Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Basilica dei Santi Cosma e Damiano ed il Catino Absidale

Basilica dei Santi Cosma e Damiano - Roma
Passeggiando per il centro di Roma, si possono visitare varie Chiese che si trovano in corrispondenza dei Fori Imperiali. Una di queste è la Basilica dei Santi Cosma e Damiano che si trova proprio sui Fori Imperiali anzi, sotto un certo aspetto fa parte dell'area del Foro Romano perché dall'interno della Basilica ci si affaccia attraverso una grandissima vetrata, all'interno del tempio dedicato al Divo Romolo.
La Basilica è veramente bella e oltre ad avere bellissimi dipinti ed affreschi eseguiti tra gli altri da Giovanni Baglione, Francesco Allegrini ed un olio della Scuola di Rubens, nel catino absidale si trova uno straordinario mosaico risalente l'anno 530 circa, dove sono stati ritratti i Santi Cosma e Damiano al cospetto di Gesù accompagnati dai Santi Pietro, Paolo, Teodoro e papa Felice IV. Nella fascia subito sotto le figure dei Santi, sono state ritratte delle pecore che rappresentano gli apostoli. I catini absidali, per la loro conformazione architettonica rendono la scena ancor più coinvolgente quando si ha la possibilità di starci sotto. In questo caso non si riesce ad avere quella opportunità, ma le figure dei personaggi ritratti così come sono collocati nella scena, riescono lo stesso a dare una sensazione d’appagamento spirituale.





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