Fontana dei Libri

Immagine
  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Bocca della Verità

Bocca della Verità


La Bocca della Verità è un antico mascherone al cui volto sono state svariate interpretazioni ed origini. Molto probabilmente si tratta di un chiusino di un tombino che serviva a far defluire l'acqua, per questo gli occhi, le narici del naso e la bocca sono forati. Si tratta di una scultura marmorea risalente al IV secolo a.C. che misura circa 180 cm di diametro e si trova su una parete del pronao della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin nel rione Ripa, tra il Circo Massimo ed il fiume Tevere.
Alla scultura nel coso dei secoli sono state collegate varie legende, tutte indirizzare sulla credulità popolare. La più accreditata è sicuramente quella che riguardava la relazione tra le coppie, dove la fedeltà era messa alla prova attraverso l'inserimento della mano nella bocca. Se riusciva fuori intatta, la persona accusata di adulterio aveva detto la verità sulla sua fedeltà, nel caso contrario la mano sarebbe stata morsa dal mascherone. Celebre è la scena del film Vacanze romane con Audrey Hepburn e Gregory Peck dove lui fa finta di essere stato morso dalla scultura e di avervi perso la mano.
Leggende a parte, la Bocca della Verità attira moltissimi turisti ogni giorno, tant'è che è stato necessario limitare la durata della permanenza davanti essa. Le foto dell'articolo risalgono a circa trent'anni fa, quando non c'era ancora l'affluenza di oggi ed era libera da transenne e cordoni che ne penalizzano la visione.


Commenti

Post popolari in questo blog

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

Il Tempio di Ercole Vincitore

La Fontana dell'Acqua Felice

L'elefantino berniniano in Piazza della Minerva

Marforio, la Statua Parlante ai Musei Capitolini

Panoramiche su Roma