Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Chiesa di Dio Padre Misericordioso nel quartiere Alessandrino


Chiesa di Dio Padre Misericordioso

Nella zona Sud-Est della Capitale e più precisamente nel quartiere Alessandrino, si trova la chiesa di Dio Padre Misericordioso voluta da san Giovanni Paolo II a ricordo del Grande Giubileo del 2000, e progettata dall'architetto statunitense Richard Meier, lo stesso del progetto della teca che custodisce l'Ara Pacis. Realizzata tra il 1998 e il 2003, è stata consacrata lo stesso anno della fine dei lavori. La chiesa prese nome dal titolo della sua seconda enciclica, Dives in Misericordia del 30 novembre 1980, successivamente modificato dal Vicariato di Roma in Dio Padre Misericordioso. Colpisce con il suo design innovativo sia dal punto di vista ingegneristico sia architettonico, dove prevalgono tre maestose vele bianche alte 26 metri con la struttura autoportante grazie a una rete di cavi d'acciaio che collega 256 pannelli di uno speciale cemento bianco autopulente, chiamato anche cemento antismog e nella loro costruzione sono state impiegate ben 2.600 tonnellate di inerti ricavati dalla macinazione del marmo bianco di Carrara.
Il tetto della navata è realizzato in pannelli a vetri come anche le sue facciate, ma il sole non entra mai direttamente nella chiesa tranne nel periodo estivo, in un particolare momento del pomeriggio, quando la luce filtra da una piccola finestra alle spalle del presbiterio ed illumina il crocifisso seicentesco.







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