I Presepi di piazza San Pietro

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Il Presepe in piazza San Pietro 2022 Nella splendida cornice di piazza San Pietro, circondati dal bellissimo portico michelangiolesco, possiamo ammirare il tradizionale presepe che come ogni anno accompagna le festività natalizie, dove la sera della vigilia di Natale, poco prima della messa di mezzanotte, il bambinello è stato adagiato nella mangiatoia tra il bue e l'asino. Il presepe proveniente da Sutrio in Friuli-Venezia Giulia ed è stato realizzato interamente in legno dai maestri artigiani della cittadina in provincia di Udine e sarà visibile fino al giorno 8 gennaio prossimo. Se si vuole continuare a rimanere immersi all'interno del clima natalizio, sempre fino all'8 gennaio, sarà possibile ammirare con ingresso libero i 100 Presepi in Vaticano , esposti sotto il colonnato di sinistra, realizzati con varie tecniche e materiali da artisti ed artigiani nazionali ed internazionali. Si viene subito accolti dal presepe pro

Chiesa di Dio Padre Misericordioso nel quartiere Alessandrino


Chiesa di Dio Padre Misericordioso

Nella zona Sud-Est della Capitale e più precisamente nel quartiere Alessandrino, si trova la chiesa di Dio Padre Misericordioso voluta da san Giovanni Paolo II a ricordo del Grande Giubileo del 2000, e progettata dall'architetto statunitense Richard Meier, lo stesso del progetto della teca che custodisce l'Ara Pacis. Realizzata tra il 1998 e il 2003, è stata consacrata lo stesso anno della fine dei lavori. La chiesa prese nome dal titolo della sua seconda enciclica, Dives in Misericordia del 30 novembre 1980, successivamente modificato dal Vicariato di Roma in Dio Padre Misericordioso. Colpisce con il suo design innovativo sia dal punto di vista ingegneristico sia architettonico, dove prevalgono tre maestose vele bianche alte 26 metri con la struttura autoportante grazie a una rete di cavi d'acciaio che collega 256 pannelli di uno speciale cemento bianco autopulente, chiamato anche cemento antismog e nella loro costruzione sono state impiegate ben 2.600 tonnellate di inerti ricavati dalla macinazione del marmo bianco di Carrara.
Il tetto della navata è realizzato in pannelli a vetri come anche le sue facciate, ma il sole non entra mai direttamente nella chiesa tranne nel periodo estivo, in un particolare momento del pomeriggio, quando la luce filtra da una piccola finestra alle spalle del presbiterio ed illumina il crocifisso seicentesco.







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