Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

Immagine
  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

Chiesa di Dio Padre Misericordioso nel quartiere Alessandrino


Chiesa di Dio Padre Misericordioso

Nella zona Sud-Est della Capitale e più precisamente nel quartiere Alessandrino, si trova la chiesa di Dio Padre Misericordioso voluta da san Giovanni Paolo II a ricordo del Grande Giubileo del 2000, e progettata dall'architetto statunitense Richard Meier, lo stesso del progetto della teca che custodisce l'Ara Pacis. Realizzata tra il 1998 e il 2003, è stata consacrata lo stesso anno della fine dei lavori. La chiesa prese nome dal titolo della sua seconda enciclica, Dives in Misericordia del 30 novembre 1980, successivamente modificato dal Vicariato di Roma in Dio Padre Misericordioso. Colpisce con il suo design innovativo sia dal punto di vista ingegneristico sia architettonico, dove prevalgono tre maestose vele bianche alte 26 metri con la struttura autoportante grazie a una rete di cavi d'acciaio che collega 256 pannelli di uno speciale cemento bianco autopulente, chiamato anche cemento antismog e nella loro costruzione sono state impiegate ben 2.600 tonnellate di inerti ricavati dalla macinazione del marmo bianco di Carrara.
Il tetto della navata è realizzato in pannelli a vetri come anche le sue facciate, ma il sole non entra mai direttamente nella chiesa tranne nel periodo estivo, in un particolare momento del pomeriggio, quando la luce filtra da una piccola finestra alle spalle del presbiterio ed illumina il crocifisso seicentesco.







Commenti

Post popolari in questo blog

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

Piramide Cestia

Gli affreschi di Galleria Borghese

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

Il Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi