Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Giacomo Balla al Museo Nazionale d'Arte Moderna

Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910)
Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910) (dettaglio)
Nel quartiere Pinciano proprio di fronte a Villa Borghese, si trova la splendida Galleria Nazionale d'Arte Moderna, dove nelle sale vengono ospitate opere di artisti del calibro di Vincent van Gogh, Amedeo Modigliani, Antonio Canova, Giorgio De Chirico, Gustav Klimt e tanti altri ancora che non posso per ovvi motivi essere nominati tutti, quindi vi consiglio di farci un salto perché ne vale la pena. Io vorrei soffermarmi però (spero mi perdoniate) su un singolo artista italiano attivo nella prima metà del XX secolo. Il suo nome è Giacomo Balla. A me piacciono moltissimo i dipinti che l'artista ha effettuato nella prima decade del 1900 seguendo il "Divisionismo" di cui è stato uno dei più affermati esponenti. Nelle fotografie che ho effettuato nel museo e che troverete in questo post, avrete la possibilità di notare lo stile che lo ha contraddistinto. Ho voluto mettere in risalto una parte del dipinto dal titolo "Villa Borghese, Parco dei daini" eseguito nel 1910 per mettere in risalto la tecnica usata da Balla. Si tratta di un polittico formato da quindici pannelli le cui generose dimensioni di circa 4 x 2 metri, catturano lo sguardo al suo interno e danno la sensazione come di esserci dentro. A seguire ci sono altre opere dell'artista presenti nella Galleria.
Giacomo Balla, I malati (1903)
Giacomo Balla, Il mendicante (1902) 
Giacomo Balla, La pazza (1905)
Giacomo Balla, Ritratto all'aperto (1902 ca.)

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