Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Giacomo Balla al Museo Nazionale d'Arte Moderna

Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910)
Giacomo Balla, Villa Borghese- Parco dei daini (1910) (dettaglio)
Nel quartiere Pinciano proprio di fronte a Villa Borghese, si trova la splendida Galleria Nazionale d'Arte Moderna, dove nelle sale vengono ospitate opere di artisti del calibro di Vincent van Gogh, Amedeo Modigliani, Antonio Canova, Giorgio De Chirico, Gustav Klimt e tanti altri ancora che non posso per ovvi motivi essere nominati tutti, quindi vi consiglio di farci un salto perché ne vale la pena. Io vorrei soffermarmi però (spero mi perdoniate) su un singolo artista italiano attivo nella prima metà del XX secolo. Il suo nome è Giacomo Balla. A me piacciono moltissimo i dipinti che l'artista ha effettuato nella prima decade del 1900 seguendo il "Divisionismo" di cui è stato uno dei più affermati esponenti. Nelle fotografie che ho effettuato nel museo e che troverete in questo post, avrete la possibilità di notare lo stile che lo ha contraddistinto. Ho voluto mettere in risalto una parte del dipinto dal titolo "Villa Borghese, Parco dei daini" eseguito nel 1910 per mettere in risalto la tecnica usata da Balla. Si tratta di un polittico formato da quindici pannelli le cui generose dimensioni di circa 4 x 2 metri, catturano lo sguardo al suo interno e danno la sensazione come di esserci dentro. A seguire ci sono altre opere dell'artista presenti nella Galleria.
Giacomo Balla, I malati (1903)
Giacomo Balla, Il mendicante (1902) 
Giacomo Balla, La pazza (1905)
Giacomo Balla, Ritratto all'aperto (1902 ca.)

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