La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Il Casino dei Principi ai Musei di Villa Torlonia

Veduta notturna del Parco di Villa Torlonia - Roma
 Il Casino dei Principi, fa parte del complesso dei Musei di Villa Torlonia i quali rientrano nel circuito museale di proprietà del Comune di Roma. Si trova all'interno del parco di Villa Torlonia nel quartiere Nomentano a pochi passi da Porta Pia proprio su Via Nomentana.
La palazzina fu ristrutturata nella prima metà dell'ottocento dal pittore, decoratore ed architetto italiano Giovan Battista Ceretti (Sant'Agata sopra Canobbio 1803 - 1878) ed ebbe un ruolo importante nella ristrutturazione ottocentesca nei vari edifici della Villa. In origine era una un semplice edificio rurale risalente ad almeno un secolo prima, così il principe Alessandro Torlonia (Roma 1800 - 1886) ordinò al Ceretti il suo rimodernamento. Già prima di lui fu Giuseppe Valadier (Roma 1762 - 1839) agli inizi del XIX secolo a conferire all'edificio l'aspetto planimetrico attuale. 
Fin dalla sua importante ristrutturazione, la palazzina fu utilizzata dal principe Torlonia per organizzare fastosi ricevimenti. Nel piano nobile c'erano tre sale con le pareti affrescate con varie vedute, due di esse però sono andate distrutte. Erano le vedute sull'antica Roma e sull'antica Grecia. La terza che fortunatamente è rimasta, si chiama Sala delle Vedute di Napoli fu dipinta da pittori diversi tutti coordinati dal Ceretti e veniva utilizzata come sala da pranzo. Nella sala si può ammirare la splendida pavimentazione suddivisa in quadrati, esagoni, triangoli ed otto grandi ottagoni, con all'interno raffigurati strumenti musicali, maschere di sileni, menadi e satiri.
All'interno del Casino dei Principi non ci sono da segnalare particolari accorgimenti architettonici tranne che per le pavimentazioni a mosaico in alcune sale. Gli spazi vengono spesso utilizzati per organizzare mostre ed eventi e i visitatori vi possono accedere dal portale a doppie ante in legno dove c'è scritto Alexander Torlonia. Il portale è incorniciato da una mostra marmorea intagliata con un disegno di foglie con al centro si trova lo stemma di famiglia con le rose e le cometeLe colonne provengono dalla tenuta Torlonia di Roma Vecchia nel quartiere Appio Claudio, hanno basi antiche e capitelli corinzi.


Casino dei Principi - Villa Torlonia - Roma

Il portale d'ingresso

Sala delle Vedute di Napoli

Sala delle Vedute di Napoli

Sala delle Vedute di Napoli

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