Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Il Casino dei Principi ai Musei di Villa Torlonia

Veduta notturna del Parco di Villa Torlonia - Roma
 Il Casino dei Principi, fa parte del complesso dei Musei di Villa Torlonia i quali rientrano nel circuito museale di proprietà del Comune di Roma. Si trova all'interno del parco di Villa Torlonia nel quartiere Nomentano a pochi passi da Porta Pia proprio su Via Nomentana.
La palazzina fu ristrutturata nella prima metà dell'ottocento dal pittore, decoratore ed architetto italiano Giovan Battista Ceretti (Sant'Agata sopra Canobbio 1803 - 1878) ed ebbe un ruolo importante nella ristrutturazione ottocentesca nei vari edifici della Villa. In origine era una un semplice edificio rurale risalente ad almeno un secolo prima, così il principe Alessandro Torlonia (Roma 1800 - 1886) ordinò al Ceretti il suo rimodernamento. Già prima di lui fu Giuseppe Valadier (Roma 1762 - 1839) agli inizi del XIX secolo a conferire all'edificio l'aspetto planimetrico attuale. 
Fin dalla sua importante ristrutturazione, la palazzina fu utilizzata dal principe Torlonia per organizzare fastosi ricevimenti. Nel piano nobile c'erano tre sale con le pareti affrescate con varie vedute, due di esse però sono andate distrutte. Erano le vedute sull'antica Roma e sull'antica Grecia. La terza che fortunatamente è rimasta, si chiama Sala delle Vedute di Napoli fu dipinta da pittori diversi tutti coordinati dal Ceretti e veniva utilizzata come sala da pranzo. Nella sala si può ammirare la splendida pavimentazione suddivisa in quadrati, esagoni, triangoli ed otto grandi ottagoni, con all'interno raffigurati strumenti musicali, maschere di sileni, menadi e satiri.
All'interno del Casino dei Principi non ci sono da segnalare particolari accorgimenti architettonici tranne che per le pavimentazioni a mosaico in alcune sale. Gli spazi vengono spesso utilizzati per organizzare mostre ed eventi e i visitatori vi possono accedere dal portale a doppie ante in legno dove c'è scritto Alexander Torlonia. Il portale è incorniciato da una mostra marmorea intagliata con un disegno di foglie con al centro si trova lo stemma di famiglia con le rose e le cometeLe colonne provengono dalla tenuta Torlonia di Roma Vecchia nel quartiere Appio Claudio, hanno basi antiche e capitelli corinzi.


Casino dei Principi - Villa Torlonia - Roma

Il portale d'ingresso

Sala delle Vedute di Napoli

Sala delle Vedute di Napoli

Sala delle Vedute di Napoli

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