Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Il Grand Tour a Palazzo Barberini

Sala de Il Grand Tour
Sala de Il Grand Tour
Sala de Il Grand Tour, La volta
A partire dal XVII secolo, si sviluppò la moda dei viaggi per conoscere ed arricchire il proprio sapere attraverso la conoscenza delle arti, comprese quelle antiche, i costumi e la cultura dei vari paese europei. Questo modo di viaggiare venne chiamato Grand Tour e poteva durare mesi o addirittura anni, quindi una tale possibilità era riservata ai giovani ricchi aristocratici, anche perché nel viaggio era previsto l'acquisto di oggetti riguardanti il posto visitato. Uno dei Paesi dove non poteva mancare assolutamente il passaggio di questi giovani era l'Italia da sempre ricca di storia antica con le rovine sia romane che greche, perciò Roma, la Sicilia e Napoli con la vicina Pompei, erano sicure tappe dove soggiornarvi per molto tempo. Anche l'arte di quei tempi veniva presa in grande considerazione e spesso era di norma farsi fare un ritratto dai più affermati pittori del momento come ad esempio i ricercatissimi Pompo Batoni e Canaletto. Anche le vedute paesaggistiche venivano prese fortemente in cosiderazione se non si aveva la fortuna di poter conoscere pittori affermati. Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini una delle Sale è stata dedicata proprio al Grand Tour, con opere di artisti di varie nazionalità europee che ebbero modo di passare gran parte della loro vita in Italia ed alcuni di loro rimasero affascinati dalla bellezza del nostro Paese da restare fino alla fine dei propri giorni.

Anton Von Maron, Ritrato di Sir Robert Clive (1766)





Autore: Anton Von Maron (Vienna 1733 - Roma 1808)
Titolo: Ritratto di Sir Robert Clive
Datazione: 1766
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 150 x 120

Anton Raphael Mengs, Giove e Ganimede (1760)

Autore:             Anton Raphael Mengs (Aussig, Rep. Ceca 1728 - Roma 1779)
Titolo:               Giove e Ganimede
Datazione:       1760
Supporto:         Affresco riportato su tela
Misure (cm):    178,5 x 137,5

Jacob Philippe Hackert, La cascata dell'Aniene a Tivoli (1769)

Autore: Jacon Philipp Hackert (Preuzlan, Germania 1737 - San Piero dei Careggi 1807)
Titolo: La cascata di Tivoli
Datazione:     1769
Supporto:       Olio su tela
Misure (cm):  82 x 65


Angelica Kauffmann (Coire, Svizzera 1741 - Roma 1807), Ritratto di giovinetta in veste da baccante (1801)

Emile Jean Horace Vernet (Parigi 1789-1863), Titratto di Filippo Agricola (1820)

Anton Von Maron (Vienna 1733 - Roma 1808), Ritrato del cardinale Vincenzo Maria Altieri (1780)

Jean-Jacques Caffieri (Parigi 1725 - Mora 1792), Ritratto di gentiluomo (Seconda metà XVIII sec.)

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