La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Il Museo Giacomo Manzù

Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)
Il XX secolo ha conosciuto l'arte di uno straordinario scultore lombardo. Il suo nome è Giacomo Manzoni, in arte Giacomo Manzù (Bergamo 1908 - Roma 1991). Verso la fine degli anni '50, si trasferì a Roma per effettuare i lavori della grande Porta della Morte che si trova nel portico della facciata della Basilica papale di San Pietro ed ultimata nel 1964. Da lì in poi l'artista si stabilì definitivamente in una cittadina laziale a sud di Roma che si chiama Ardea. In quel luogo aprì il suo studio, che poi venne donato da lui stesso allo stato italiano nel 1979 per farne un museo, il Museo Giacomo Manzù appunto. Al suo interno è conservato un consistente nucleo di opere tra sculture, gioielli, medaglie, disegni, incisioni e bozzetti teatrali. La maggior parte di essi riguarda la maturità del maestro nel periodo tra il 1950 e il 1970, sono presenti inoltre altre opere degli anni iniziali dell'artista, come il bassorilievo in bronzo Adamo ed Eva del 1929 o il David del 1939. Molto interessanti sono i lavori noti come i Cardinali, nati alla fine degli anni ‘50, e alle sue famose 'Crocefissioni', nate nel 1939 e proseguite nel dopoguerra come il Bassorilievo del Cristo con il Generale del 1947, il Bassorilievo con scheletro del 1966. Una delle creazioni più recenti è il Cestino di frutta evidente omaggio al Caravaggio, confermano la sempre più raffinata esecuzione raggiunta dall'artista nel bronzo dorato seguendo l'antica tecnica al mercurio d’epoca romana.
Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM) - Sala espositiva

Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM) - Sala espositiva

Il Museo Giacomo Manzù si trova ad Ardea sulla Via Laurentina al Km. 32, venendo da Roma, pochi metri prima di entrare nel centro abitato. Mi fa piacere mettere in risalto la presenza di musei che purtroppo sono fuori dai circuiti turistici e credo che sia giusto nominarlo perché merita veramente. Tante opere a costo zero, infatti l'ingresso è Libero.
Giacomo Manzù, Grande Cardinale seduto (1955) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)





L'artista scelse Ardea come luogo dove stabilirsi per creare le sue opere. Un giorno disse: “Sono nato al Nord…poi scesi a Roma per la Porta di San Pietro. E lavoravo e andavo in giro, facevo le passeggiate verso il mare e sono arrivato qui ad Ardea. E’ stato come aprire una finestra sullo spazio, sulla luce…ad Ardea ho avuto una nuova nascita…non devono disturbarsi a portarmi via quando verrà il momento, perché voglio essere seppellito in questo luogo”. Infatti le sue spoglie giacciono all'interno del parco, proprio davanti l'ingresso al museo.
Giacomo Manzù, Giulia e Mileto in carrozza (1968) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)





Giacomo Manzù, Due attori nel mio studio (1968) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)






Giacomo Manzù, David (1939-1940) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)





Giacomo Manzù. Grande Cardinale (1968) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)





Giacomo Manzù, Donna distesa (1967) Ebano - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)






Giacomo Manzù, Guantanamera (1976) Ebano - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)




Giacomo Manzù, Testa di Papa Giovanni (1963) Bronzo dorato - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Tebe distesa (1983) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Bassorilievo di Cristo con Generale (1947) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)





Giacomo Manzù, Adamo ed Eva (1927) Bassorilievo in bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)






Giacomo Manzù, Bassorilievo con scheletro (1966) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Bozzetto per David (1937) Bronzo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Cestino di frutta (1986-1984) Bronzo dorato - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)



Giacomo Manzù non era soltanto un bravissimo scultore, era anche un bravo pittore e disegnatore e la passione per il disegno lo portò a varie collaborazioni teatrali, come per esempio la creazione di bozzetti e disegni ispirati all'Orlando furioso andato in scena al Teatro dell'Opera di Roma.
Giacomo Manzù, Ritratto di Cardinale con pittore - Olio su tela - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)






Giacomo Manzù, Donna con Bambino (1976) Acquaforte - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)




Giacomo Manzù, La follia di Orlando, Guerriero (1967) Tempera e rilievo - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)




Giacomo Manzù, Cardinale seduto (1958) Olio su tela - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)


Giacomo Manzù, Inge distesa (1962) Inchiostro - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Busto di Inge (1956) Carbone - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Profilo di Inge (1962) Matita - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

Giacomo Manzù, Inge - Museo Giacomo Manzù - Ardea (RM)

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