La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

La Sala di Bacco e la Sala Egizia ai Musei di Villa Torlonia

La Sala di Bacco

Sulla Via Nomentana si trova Villa Torlonia, una vera e propria opera d'arte di Giuseppe Valadier che oltre ad avere un bellissimo parco pubblico, è la sede del museo che prende il nome dalla villa stessa. Il museo, anzi, i Musei di Villa Torlonia, si sviluppano su tre palazzine distinte: Casina delle Civette, Casino dei Principi e Casino Nobile. Quest'ultimo custodisce due stanze che sono dei veri e propri gioielli artistici e sono tra le più belle di tutta la palazzina.

Sala di Bacco
La Sala si trova al primo piano della palazzina ed è stata interamente affrescata con le "Storie di Bacco", le "Stagioni" e i "Tre Continenti" da Francesco Podesti, e Giovan Battista Caretti. Quando il Comune di Roma acquistò Villa Torlonia, il soffitto della sala era già crollato per via delle infiltrazioni d'acqua, ma per fortuna grazie a una foto d'epoca, è stato effettuato un restauro il più fedele possibile all'originale, anche se non tutti gli ovali del soffitto sono stati riportati al loro splendore. Un apprezzamento va anche al mosaico policromo nel pavimento della stanza dov'è raffigurato Ercole bambino che strozza i serpenti, contornato da intarsi di marmi colorati diversi a creare una raffinata composizione, con gli altri piccoli mosaici che recano i simboli delle celebri fatiche dell'eroe.















Sala Egizia

Camera Egizia
Il piano del Casino Nobile è il primo ed sempre lo stesso dell'altra sala ma con l'affaccio sul parco opposto. Qui si trova un'altra bellissima stanza completamente affrescata la quale è stata chiamata Camera Egizia perché alle sue pareti sono riportate le storie ispirate da Antonio e Cleopatra. Le pitture sono di Luigi Fioroni che ha saputo con maestria raffigurare tre momenti della coppia in altrettanti affreschi che nello specifico sono: L'incontro tra Antonio e Cleopatra, L'incoronazione di Antonio e Cleopatra ed infine Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio. C'è un'altro affresco che riguarda la personificazione del Nilo seduto accanto ad una sfinge e sullo sfondo si vedono delle piramidi. Tutto intorno nella stanza si vedono geroglifici, finte colonne ed architetture che imitano il basalto egiziano. Anche il bellissimo pavimento riporta geroglifici di color giallo antico intarsiati nel marmo bianco, con all'interno due mosaici che raffigurano anch'essi due momenti della coppia: L'incontro tra Antonio e Cleopatra e Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio.



Luigi Fioroni, L'incontro tra Antonio e Cleopatra - Museo Comunale di Villa Torlonia - Roma

Luigi Fioroni, L'incoronazione di Antonio e Cleopatra - Museo Comunale di Villa Torlonia - Roma

Luigi Fioroni, Cleopatra inginocchiata davanti ad Antonio - Museo Comunale di Villa Torlonia - Roma

Luigi Fioroni, La personificazione del Nilo - Museo Comunale di Villa Torlonia - Roma


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