Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

Tomba di Raffaello Sanzio
Nel rione Pigna all'interno del Pantheon o Basilica di Santa Maria ad Martyres, tra le tante tombe di personaggi illustri, si trova quella di Raffaello Sanzio.
Come si entra all'interno dello storico edificio, si rimane rapiti dalla maestosità dell'ambiente con una unica navata circolare contornata da edicole ed altari. Prendendo come riferimento l'altare maggiore che si trova di fronte al portone d'ingresso, l'edicola dove è sepolto Raffaello è alla sua sinistra. Le fanno da cornice il suo busto realizzato da Giuseppe De Fabris (Nove 1790 - Roma 1860) nel 1833 che si trova in una nicchia a sinistra, mentre sopra il sarcofago risalente al I secolo d.C., si trova una statua dal titolo La Madonna del sasso, realizzata tra il 1523 ed il 1524 da Lorenzo Lotti detto Lorenzetto (Firenze 1490 - Roma 1541), uno dei suoi allievi più bravi. Sul bordo del coperchio del sarcofago è inciso in latino un epitaffio che recita:

ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI

Qui giace Raffaello dal quale lui vivente, la Natura temette di essere vinta e, lui morendo, di morire anch'essa.



Edicola, Tomba e busto di Raffaello Sanzio + Lorenzo Lotti detto Lorenzetto con La Madonna del sasso (1523-1524)

Giuseppe De Fabris, Busto di Raffaello Sanzio (1833)

Lorenzo Lotti detto Lorenzetto, La Madonna del sasso (1523-1524)
Interno della Basilica

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