Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

Tomba di Raffaello Sanzio
Nel rione Pigna all'interno del Pantheon o Basilica di Santa Maria ad Martyres, tra le tante tombe di personaggi illustri, si trova quella di Raffaello Sanzio.
Come si entra all'interno dello storico edificio, si rimane rapiti dalla maestosità dell'ambiente con una unica navata circolare contornata da edicole ed altari. Prendendo come riferimento l'altare maggiore che si trova di fronte al portone d'ingresso, l'edicola dove è sepolto Raffaello è alla sua sinistra. Le fanno da cornice il suo busto realizzato da Giuseppe De Fabris (Nove 1790 - Roma 1860) nel 1833 che si trova in una nicchia a sinistra, mentre sopra il sarcofago risalente al I secolo d.C., si trova una statua dal titolo La Madonna del sasso, realizzata tra il 1523 ed il 1524 da Lorenzo Lotti detto Lorenzetto (Firenze 1490 - Roma 1541), uno dei suoi allievi più bravi. Sul bordo del coperchio del sarcofago è inciso in latino un epitaffio che recita:

ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI

Qui giace Raffaello dal quale lui vivente, la Natura temette di essere vinta e, lui morendo, di morire anch'essa.



Edicola, Tomba e busto di Raffaello Sanzio + Lorenzo Lotti detto Lorenzetto con La Madonna del sasso (1523-1524)

Giuseppe De Fabris, Busto di Raffaello Sanzio (1833)

Lorenzo Lotti detto Lorenzetto, La Madonna del sasso (1523-1524)
Interno della Basilica

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