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Visualizzazione dei post da Settembre, 2020

La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Antonio Canova tra Roma e Vaticano

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Antonio Canova, Paolina Borghese Bonaparte nelle vesti di Venere vincitrice (1808) - Galleria Borghese - Roma Antonio Canova è stato senza dubbio un grandissimo s cultore, ma egli non si limitava soltanto in quello in cui riusciva magistralmente. Il suo legame con la Chiesa è stato sempre solido, ricordiamo che fu nominato da papa Pio VII "Ispettore delle Belle Arti", in pratica faceva quello che oggi fanno i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ed è riuscito a far rientrare moltissime opere in Italia, sopratutto quelle "prese in prestito" da Napoleone Bonaparte. Era un bravo disegnatore ed un discreto pittore. La sua eccezionale maestria veniva spesso richiesta anche per l'arte funeraria. Roma ed il Vaticano conservano moltissime sue opere sparse sopratutto all'interno dei musei e chiese. In questo articolo ho voluto pubblicare una panoramica di alcune delle sue opere. Iniziamo con una tra sue opere più belle in assoluto: Paolina Borghese Bonaparte

La Fontana-Giardino di Piazza Mazzini

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   Fontana di Piazza Mazzini Il nome del quartiere Della Vittoria   si deve al fatto che in origine era una Piazza d'Armi e venne chiamato così facendo riferimento alla vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Poco distante dalla sede della RAI di Viale Mazzini si trova l'omonima Piazza dove al centro c'è una  Fontana-Giardino , chiamata così dall'architetto Raffaele De Vico che la progettò e inaugurò nel 1927. Per la realizzazione dell'opera si affidò a Ermenegildo Luppi che curò la parte scultorea. La fontana si trova al centro del giardino ed ha un grande bacino di forma ottagonale che ricorda un antico ninfeo. In quattro degli otto lati si trovano quattro colonne, ciascuna poggia su un basamento. Nella sommità di ogni colonna si trova un'aquila, mentre nella parte esterna del basamento si trova una fontanella costituita da una vaschetta semicircolare dove arriva l'acqua che fuoriesce dalla bocca di un drago sormontato dalla scritta ACQUA DI TREVI, come a so

La Fontana del Mascherone all'Aventino

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Fontana in piazza Pietro D’Illiria Nel rione Ripa si trovano due mascheroni che senza dubbio meritano di essere visti. Il primo è la Bocca della Verità conosciuto in tutto il mondo grazie anche al celebre film Vacanze romane, l'altro si trova sul colle Aventino e fa parte di una fontana. Essa è composta da due pezzi di varie epoche: un'antica vasca termale romana in granito con due maniglioni in bassorilievo e da un mascherone realizzato nel 1593 per adornare una fontana progettata da Giacomo Della Porta che si trovava nell'allora Campo vaccino dove adesso si trova in Foro Romano. Il mascherone con grandi ciglia e baffi si trova all'interno della valva di una conchiglia. Questo mascherone ha avuto varie collocazioni da quando è stato scolpito, infatti dopo più di due secoli, nel 1816, è stato smontato dalla fontana creata dal Della Porta e rimontato in una nuova fontana realizzata in prossimità del Porto Leonino. Verso la fine del XIX secolo, per costruire i muraglioni