Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Fontana-Giardino di Piazza Mazzini

  

Fontana di Piazza Mazzini
Il nome del quartiere Della Vittoria si deve al fatto che in origine era una Piazza d'Armi e venne chiamato così facendo riferimento alla vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Poco distante dalla sede della RAI di Viale Mazzini si trova l'omonima Piazza dove al centro c'è una Fontana-Giardino, chiamata così dall'architetto Raffaele De Vico che la progettò e inaugurò nel 1927. Per la realizzazione dell'opera si affidò a Ermenegildo Luppi che curò la parte scultorea.
La fontana si trova al centro del giardino ed ha un grande bacino di forma ottagonale che ricorda un antico ninfeo. In quattro degli otto lati si trovano quattro colonne, ciascuna poggia su un basamento. Nella sommità di ogni colonna si trova un'aquila, mentre nella parte esterna del basamento si trova una fontanella costituita da una vaschetta semicircolare dove arriva l'acqua che fuoriesce dalla bocca di un drago sormontato dalla scritta ACQUA DI TREVI, come a sottolineare che l'acqua che alimenta la fontana proviene dall'acquedotto dell'Acqua Vergine, lo stesso che alimenta la Fontana di Trevi. Nella parte interna di ogni basamento, quella rivolta verso il bacino, si trova una fontana costituita da una serie di conchiglie poste in modo digradante dove scorre l'acqua che scende a cascata. Alla base di ciascuna si trovano due animali fantastici che emergono dall'acqua che ricordano quelli della Fontana dei quattro Fiumi a Piazza Navona.








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