Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La magia della Cupola di San Pietro

La Cupola Michelangiolesca
Quando si pensa a San Tommaso, il primo pensiero va verso la sua incredulità sul racconto degli Apostoli i quali gli dissero di aver visto Gesù dopo la resurrezione.
Ecco, al pari di San Tommaso non credevo che in una strada di Roma si potesse vedere la Cupola di San Pietro diventare più grande o più piccola a seconda del punto in cui ci si trovi. Era da tempo che pensavo di togliermi questa curiosità, così un pomeriggio di qualche settimana fa, approfittando del poco traffico che c'è a Roma nel mese di Agosto, sono andato di persona a vedere questo fenomeno.
La via in cui è possibile ammirarlo è Via Nicolò Piccolomini che si trova nel quartiere Aurelio. Ora vi racconto com'è andata. 
Provenivo da Via Aurelia antica e giunto in Via Piccolomini ho voltato a destra attratto dalla magnificenza della Cupola di Michelangelo ma non ho notato nessun fenomeno di rilievo, quindi mi sono diretto verso la fine della strada e dopo aver parcheggiato l'auto, mi sono avvicinato a piedi alla recinzione che la delimita. Continuando a non percepire nessun fenomeno in quel tratto di strada ho deciso di consolarmi godendomi il panorama. Pensando che si trattasse di una fesseria, sono risalito in auto e percorrendo al contrario tutta Via Piccolomini sono giunto alla fine della strada, quando ad un certo punto guardando lo specchietto retrovisore esterno mi è apparsa una Cupola gigantesca così mi sono fermato immediatamente. Uno splendore! Con mio grande stupore ho visto Michelangelo venire verso di me! La spiegazione per questo fenomeno è soltanto da imputare ad un effetto ottico causato dalla posizione dei palazzi che canalizzano lo sguardo verso di essa, in pratica se ti allontani la Cupola diventa più grande, ma se ti avvicini pian piano diventa più piccola.
Nelle fotografie ho cercato di ricreare le stesse sensazioni che si hanno percorrendo la strada dal punto più lontano via via verso il punto più vicino. 




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