Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

La magia della Cupola di San Pietro

La Cupola Michelangiolesca
Quando si pensa a San Tommaso, il primo pensiero va verso la sua incredulità sul racconto degli Apostoli i quali gli dissero di aver visto Gesù dopo la resurrezione.
Ecco, al pari di San Tommaso non credevo che in una strada di Roma si potesse vedere la Cupola di San Pietro diventare più grande o più piccola a seconda del punto in cui ci si trovi. Era da tempo che pensavo di togliermi questa curiosità, così un pomeriggio di qualche settimana fa, approfittando del poco traffico che c'è a Roma nel mese di Agosto, sono andato di persona a vedere questo fenomeno.
La via in cui è possibile ammirarlo è Via Nicolò Piccolomini che si trova nel quartiere Aurelio. Ora vi racconto com'è andata. 
Provenivo da Via Aurelia antica e giunto in Via Piccolomini ho voltato a destra attratto dalla magnificenza della Cupola di Michelangelo ma non ho notato nessun fenomeno di rilievo, quindi mi sono diretto verso la fine della strada e dopo aver parcheggiato l'auto, mi sono avvicinato a piedi alla recinzione che la delimita. Continuando a non percepire nessun fenomeno in quel tratto di strada ho deciso di consolarmi godendomi il panorama. Pensando che si trattasse di una fesseria, sono risalito in auto e percorrendo al contrario tutta Via Piccolomini sono giunto alla fine della strada, quando ad un certo punto guardando lo specchietto retrovisore esterno mi è apparsa una Cupola gigantesca così mi sono fermato immediatamente. Uno splendore! Con mio grande stupore ho visto Michelangelo venire verso di me! La spiegazione per questo fenomeno è soltanto da imputare ad un effetto ottico causato dalla posizione dei palazzi che canalizzano lo sguardo verso di essa, in pratica se ti allontani la Cupola diventa più grande, ma se ti avvicini pian piano diventa più piccola.
Nelle fotografie ho cercato di ricreare le stesse sensazioni che si hanno percorrendo la strada dal punto più lontano via via verso il punto più vicino. 




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