Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Passeggiata del Gelsomino

La Passeggiata del Gelsomino

 Come la Fabbrica di San Pietro, anche Roma da millenni è sempre "Work in Progress" e, come in questo caso, l'unione tra le due Città risulta giusta ed ora vi spiego il perché.

In occasione del Grande Giubileo del 2000, lo Stato Pontificio decise che la sua Ferrovia Vaticana lunga nientemeno che 1,27 Km, ovvero la ferrovia internazionale più piccola al mondo,  avrebbe subito una riduzione di binari, così dai due esistenti ne eliminò uno e dallo spazio lasciato dal binario nacque quella che oggi si chiama Passeggiata del Gelsomino che prende il nome dalla Valle in cui si trova. La parte più romantica della Passeggiata è quella che interessa il viadotto lungo 143 metri che divide Piazzale Gregorio VII con Via di Porta Cavalleggeri. Ci si può arrivare sia dalla Stazione di Roma San Pietro, sia dalla Rampa Aurelia accessibile da Via Aurelia sia da Via della Stazione Vaticana accessibile da Via di Porta Cavalleggeri. Come accennato poco fa, sul viadotto passa un binario della Ferrovia Vaticana che collega per un tratto molto breve la Stazione di Città del Vaticano che si trova all'interno dello Stato stesso, con la rete ferroviaria italiana. Non è un binario morto perché viene utilizzato sia come servizio passeggeri che per il trasporto merci verso lo Stato Pontificio. Dalla passeggiata non ci si accorge che si sta camminando sopra un viadotto perché si viene attratti dalla bellezza della Cupola di San Pietro. Neanche le strade trafficate sottostanti riescono a dare fastidio e in fondo ad essa, verso le Mura Leonine, alcuni pini rendono la passeggiata più piacevole, sopratutto in estate. 



La Passeggiata del Gelsomino e la Stazione di Città del Vaticano visti dalla Cupola di Michelangelo

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