La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Teatro Goldoni al Palazzo Altemps

Teatro Goldoni - Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps - Roma
Roma, all'interno del suo scrigno grande venticinque secoli, custodisce tanti tesori conosciuti da moltissime persone e tanti altri di cui si conosce poco. Uno di questi si trova all'interno di Palazzo Altemps che si trova vicino a Piazza Navona e che fa parte del circuito del Museo Nazionale Romano dei beni culturali, diventati proprietari dell'immobile dal 1982. Il gioiellino a cui mi riferisco è il Teatro Goldoni, una piccola sala che si trova al piano seminterrato del palazzo. Sono andato varie volte a far visita al museo, però non l'ho trovato sempre aperto al pubblico. Le foto di questo articolo, si riferiscono a poco più di un'anno fa, quando In occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps ha ospitato la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In quell'occasione fu allestito il teatro con dei manichini vestiti con costumi d'epoca, alcune sedie ed un pianoforte con decori in tema Fornasetti.
Il palazzo fu costruito nel 1477 grazie a Girolamo Riario che diede il mandato alla sua costruzione a Melozzo da Forlì. Ci furono altri architetti come Baldassarre Peruzzi ed Antonio da Sangallo il Vecchio che diedero il loro contributo all'ampliazione del palazzo. Cambiò nel corso dei secoli varie destinazioni e proprietari. Una dei proprietari del passato fu la Famiglia Altemps ed uno di loro, Giovanni Angelo Altemps, fece costruire il teatro verso la fine del XVII secolo. Dalla sua costruzione ad oggi, è stato un punto di ritrovo per l'alta società, dove venivano organizzati ricevimenti e rappresentazioni teatrali. Anche Carlo Goldoni nel '700 ebbe modo di rappresentare le proprie opere. Calcò il palcoscenico anche Metastasio e vi suonò anche Mozart durante un suo soggiorno romano. Il teatro fu un grande richiamo verso la fine dell'800 per le proiezioni con la lanterna magica e, nel 1911, per le proiezioni delle primissime pellicole del film muto.
Ma arriviamo ora ai giorni nostri. Quando c'è la possibilità di poterlo visitare, si passa attraverso un grande portone a vetri situato al piano terra sotto il portico dall'altra parte del piazzale rispetto l'ingresso al museo. Dal portone a vetri si accede ad una bellissima scala marmorea doppia rotondeggiante e dopo aver sceso pochi scalini si giunge subito al foyer e, pochi metri dopo, si può finalmente accedere alla sala che può contenere circa ottanta posti. Subito a sinistra si può vedere il bellissimo palco, mentre a destra ci trovano le sedie e la galleria costruita in ferro, legno e muratura nell'ultima decade del XIX secolo. Sulla parte bassa sella volta ci sono dei bellissimi stucchi, che accompagnano lo sguardo verso la volta affrescata con le personificazioni della tragedia e della commedia. Forse le foto non rendono l'idea della bellezza di questo luogo, ma vi assicuro che si rimane a bocca aperta nell'ammirare questo gioiellino di architettura.




Commenti

Post popolari in questo blog

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

Piramide Cestia

Gli affreschi di Galleria Borghese

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo

Caravaggio e Caravaggisti nelle nuove sale di Palazzo Barberini

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi