Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Teatro Goldoni al Palazzo Altemps

Teatro Goldoni - Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps - Roma
Roma, all'interno del suo scrigno grande venticinque secoli, custodisce tanti tesori conosciuti da moltissime persone e tanti altri di cui si conosce poco. Uno di questi si trova all'interno di Palazzo Altemps che si trova vicino a Piazza Navona e che fa parte del circuito del Museo Nazionale Romano dei beni culturali, diventati proprietari dell'immobile dal 1982. Il gioiellino a cui mi riferisco è il Teatro Goldoni, una piccola sala che si trova al piano seminterrato del palazzo. Sono andato varie volte a far visita al museo, però non l'ho trovato sempre aperto al pubblico. Le foto di questo articolo, si riferiscono a poco più di un'anno fa, quando In occasione della celebrazione del ventennale dell’apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps ha ospitato la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In quell'occasione fu allestito il teatro con dei manichini vestiti con costumi d'epoca, alcune sedie ed un pianoforte con decori in tema Fornasetti.
Il palazzo fu costruito nel 1477 grazie a Girolamo Riario che diede il mandato alla sua costruzione a Melozzo da Forlì. Ci furono altri architetti come Baldassarre Peruzzi ed Antonio da Sangallo il Vecchio che diedero il loro contributo all'ampliazione del palazzo. Cambiò nel corso dei secoli varie destinazioni e proprietari. Una dei proprietari del passato fu la Famiglia Altemps ed uno di loro, Giovanni Angelo Altemps, fece costruire il teatro verso la fine del XVII secolo. Dalla sua costruzione ad oggi, è stato un punto di ritrovo per l'alta società, dove venivano organizzati ricevimenti e rappresentazioni teatrali. Anche Carlo Goldoni nel '700 ebbe modo di rappresentare le proprie opere. Calcò il palcoscenico anche Metastasio e vi suonò anche Mozart durante un suo soggiorno romano. Il teatro fu un grande richiamo verso la fine dell'800 per le proiezioni con la lanterna magica e, nel 1911, per le proiezioni delle primissime pellicole del film muto.
Ma arriviamo ora ai giorni nostri. Quando c'è la possibilità di poterlo visitare, si passa attraverso un grande portone a vetri situato al piano terra sotto il portico dall'altra parte del piazzale rispetto l'ingresso al museo. Dal portone a vetri si accede ad una bellissima scala marmorea doppia rotondeggiante e dopo aver sceso pochi scalini si giunge subito al foyer e, pochi metri dopo, si può finalmente accedere alla sala che può contenere circa ottanta posti. Subito a sinistra si può vedere il bellissimo palco, mentre a destra ci trovano le sedie e la galleria costruita in ferro, legno e muratura nell'ultima decade del XIX secolo. Sulla parte bassa sella volta ci sono dei bellissimi stucchi, che accompagnano lo sguardo verso la volta affrescata con le personificazioni della tragedia e della commedia. Forse le foto non rendono l'idea della bellezza di questo luogo, ma vi assicuro che si rimane a bocca aperta nell'ammirare questo gioiellino di architettura.




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