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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2020

La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Il Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini

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  Pietro Berrettini detto PIETRO DA CORTONA, Divina Provvidenza Palazzo Barnerini, eccellente opera architettonica barocca che si trova nel rione Trevi in via delle Quattro Fontane, al suo interno ospita la Galleria Nazionale d'Arte Antica e nel percorso museale si può ammirare lo splendido salone Pietro da Cortona. Prende il nome dall'artista che, insieme ai suoi aiuti, in sette anni dal 1632 al 1639 dipinse l'affresco sulla volta del salone che con i suoi circa 530 mq di superfice coperta, è l'opera più grande su Roma, la seconda se si rapporta con quello della Cappella Sistina.  L'opera si intitola Il Trionfo della Divina Provvidenza ed è stata realizzata sotto il pontificato di papa Urbano VIII Barberini, il quale acquistò nel 1625 il palazzo dalla famiglia Sforza come dimora per i suoi nipoti investiti di incarichi e onorificenze. Il salone con i suoi 400 mq. ha il soffitto più ampio ed importante di tutto il palazzo, e qui Pietro da Cortona concepì la composi

Palazzo Barberini

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Palazzo Barberini Palazzo Barberini si trova nel rione Trevi in via delle Quattro Fontane, da dove si può accedere per visitare la Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Barberini, anche se fino al secolo scorso vi si poteva accedere anche dal cortile della Cavallerizza distrutto per la creazione di via Barberini.  Fu costruito nel periodo che va dal 1625 al 1633 ampliando quello che fu l'edificio della famiglia Sforza, acquistato nel 1625 da  Maffeo Barberini eletto papa due anni prima con il nome di Urbano VIII.   Per il progetto venne incaricato l'architetto Carlo Maderno, il quale fu aiutato dal nipote Francesco Borromini. A nziché demolire la villa, la inglobò in un nuovo progetto architettonico: l’ala Sforza, ovvero la parte di edificio che affaccia sull’attuale Piazza Barberini, venne collegata ad un’altra ala, ad essa parallela, tramite un braccio centrale, creando una nuova pianta dell’edificio con una forma ad “H” . Dopo la sua morte avvenuta nel Gennaio del

La Fontana dei Leoni in Piazza del Popolo

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  La Fontana dei Leoni e l'Obelisco Flaminio in Piazza del Popolo Al centro di Piazza del Popolo nella estremità nord del rione Campo Marzio, si trova la Fontana dei Leoni realizzata durante la sistemazione di tutta la piazza da parte dell'architetto Giuseppe Valadier iniziata nel 1811. Nello stesso luogo dove si trova l'attuale fontana, l'architetto Giacomo della Porta nel 1572 ne realizzò una che, per permettere la realizzazione dell'intera opera, fu smontata e successivamente rimontata in piazza Nicosia. Essa si sviluppa intorno all’obelisco sistino o flaminio: ai quattro angoli del basamento a gradini ci sono vasche rotonde di travertino sopra le quali si affacciano quattro leoni in marmo bianco realizzati seguendo lo stile egizio, sistemati su tronchi di piramide sempre a gradini, dalle cui bocche sgorgano ampi ventagli d’acqua. Al centro dei quattro leoni posto sopra un basamento, è stato collocato  Obelisco Flaminio  alto circa 26 metri che con la croce ed i

La Fontana dei Quattro Fiumi

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  La Fontana dei Quattro Fiumi Al centro di piazza Navona, si trova la Fontana dei Quattro Fiumi progettata e realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1648 ed il 1651 che costituisce un’insuperabile creazione di arte barocca. Voluta da Papa Innocenzo X Pamphilj come ornamento della piazza sulla quale in quel periodo era in costruzione il palazzo di famiglia, sostituì l’abbeveratoio installato insieme alle due fontane laterali nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1647 il pontefice affidò a Francesco Borromini il progetto della nuova conduttura che doveva portare nella piazza l’acqua proveniente dall'acquedotto dell'Acqua Vergine. Si sa che tra il Borromini ed il Bernini c'era una rivalità molto sostenuta, quindi l'architetto napoletano riuscì a vincere sui rivali, Borromini compreso, il concorso indetto dal pontefice grazie ad uno stratagemma. Egli regalò un modellino in argento della fontana alla cognata del Papa, donna Olimpia Maidalchini, la quale convinse il ponte

La Fontana della Barcaccia

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La Fontana della Barcaccia La Fontana della Barcaccia si trova in piazza di Spagna ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti nel rione Campo Marzio. L'acqua che fuoriesce dalla fontana proviene dall'acquedotto dell'Acqua Vergine, restaurato sotto il pontificato di Papa Urbano VIII Barberini. Egli pensò di abbellire con fontane pubbliche le piazze più importanti della città attraversate dal ristrutturato acquedotto e per questa occasione diede l'incarico all'architetto Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, di realizzarne una in questo luogo. Si dice che l'idea scaturì da una barca che si arenò lì vicino dopo la piena del Tevere. Molto probabilmente la barca che ha la poppa e la prua uguali, vista la particolarità delle fiancate basse, si rifà ad una determienta tipologia di barche utilizzate per il trasporto delle botti di vino. La singolare vasca raccoglie l’acqua che fuoriesce da due grandi soli con volto umano collocati internamente allo scafo

La Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere

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Piazza di Santa Maria in Trastevere La Fontana che si trova in Piazza Santa Maria in Trastevere, molto probabilmente è la più antica fontana funzionante di Roma. Pare che nel luogo in cui si trova la piazza, una volta ci fosse una fonte che serviva per rifornire l'acqua ad un laghetto costruito in età augustea nela zona di Trastevere per i combattimenti navali. Nel corso dei secoli la fontana ha subito vari interventi di restauro a partire già da Medioevo. Le notizie certe arrivano dal 1450 quando Papa Niccolò V in occasione del Giubileo, fece costruire una fontana di forma quadrangolare posta su alcuni gradini con all'interno due vasche poste una sopra l'altra. Gli inizi del '500 videro Donato Bramante come restauratore della fontana.  In quella occasione fu abolito il secondo catino e furono aggiunte delle bocche a forma di testa di lupo attorno al catino rimasto. Un secolo più tardi Girolamo Rainaldi face un intervento sulla fontana probabilmente a seguito dell’arri