Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Chiesa del Domine Quo Vadis

 

Interno della chiesa

  Nel lato dell'Appia Antica che fa parte del quartiere Appio-Latino, si trova una piccola chiesa in stile Barocco costruita nel XVII secolo che si chiama Chiesa del Domine Quo Vadis, eretta sul luogo in cui secondo un episodio tratto dagli Atti di Pietro, l'apostolo in fuga da Roma per via delle persecuzioni da parte di Nerone, incontrò Gesù. In quell'occasione Pietro gli domandò Domine Quo Vadis? (Signore dove vai?), in risposta Gesù gli disse Venio Romam iterum crucifigi (Vengo a Roma per farmi crocifiggere di nuovo). Dalla risposta Pietro capì che sarebbe dovuto ritornare indietro ed affrontare il suo destino. 
Al centro della navata si trova il calco in marmo delle impronte di Gesù che lasciò in quell'occasione del quale l'originale si trova nella Chiesa di San Sebastiano, sempre sulla via Appia Antica. Per il resto nella chiesa ci sono vari affreschi che ricordano quell'incontro, come quello che si trova nelle lunette sopra l'altare e quelle delle singole figure ai lati del selciato con al centro il rilievo con le impronte. Ci sono anche altri due affreschi ai lati dell'altare dove sono raffigurati Gesù e Pietro crocifissi. Sulla parete di destra vicino l'ingresso, c'è una lastra di marmo con su scritto:

"Questa chiesa è intitolata Santa Maria delle Piante è comunemente a Domine Quo Vadis. Dalle Piante è nominata per l'apparizione di Nostro Signore fatta in essa a San Pietro, quando questo glorioso apostolo persuaso, anzi violentato dalli cristiani ad uscire di prigione, e partirsi da Roma, s'incaminò per questa Via Appia, e giunto a questo luogo, s'incontrò con Nostro Signore, che s'incaminava verso Roma, alla cui presenza meravigliato gli disse: Domine Quo Vadis? ed egli rispose Venio Romam iterum crocifigi, intese di subito il mistero San Pietro, e si ricordò, che a lui ancora aveva predetto una tale morte, quando gli diede il governo della sua Chiesa, però voltando il passo, ritornò a Roma, ed il Signore sparì, e nello sparire lassò impresse le sue impronte in un selce del pavimento della strada, e da qui vi prese questa chiesa, il soprannome delle Piante, e dalle parole di San Pietro, ha il nome di Domine Quo Vadis. In mezzo di questa sta collocata la forma espressiva delle Piante di Nostro Signore cavata dal quel selce dove da lui furono impresse, che al presente si conserva nella chiesa di San Sebastiano.

Pasquale Falusca da Montasola eremita fece l'anno 1830"


San Pietro

Gesù

Le impronte di Gesù

La crocifissione di Cristo

La crocifissione di San Pietro

La lastra di marmo


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