Fontana dei Libri

Immagine
  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane


Chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane

  Nel rione Monti, al confine tra quelli di Trevi e Castro Pretorio, si trova la chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane, realizzata grazie all'estro dell'architetto Francesco Borromini. La chiesa consacrata nel 1640, è dedicata a San Carlo Borromeo ma il diminutivo nella denominazione "Carlino", si deve al fatto che la chiesa è molto piccola.
I frati dell'ordine dei Trinitari lo incaricarono della realizzazione del convento con annessa chiesa e visto che non erano in possesso di tante disponibilità economiche, Borromini fece vari progetti per adattare al meglio le richieste dei frati. Arrivò comunque un aiuto economico da parte del Cardinale Francesco Barberini, nipote di Papa Urbano VIII, il quale palazzo fu realizzato poco distante da Carlo Maderno con l'aiuto del Borromini. La chiesa  è considerata come uno dei capolavori dell'architettura barocca, ma l'architetto non ebbe la possibilità di terminare i lavori perché morì nel 1667. Suo nipote Bernardo Borromini sulla scorta dei disegni del maestro continuò i lavori fino al completamento avvenuto nel 1680. Il campanile venne abbattuto per la sistemazione del corpo convesso della chiesa sull'angolo delle Quattro Fontane (quello dove si trova la Fontana del Tevere) e ne venne costruito un altro nel 1670.
La sua pianta rimanda alla forma ellittica della cupola ma costruita geometricamente a partire dalla forma di due triangoli equilateri con la base comune sull'asse trasversale dell'edificio, sulle quali punte si trovano absidi semicircolari contenenti gli altari ed il portone d'ingresso. La facciata è un tripudio di dimanicità dovuta dal gioco di forme concave e convesse e con le fantasiose decorazioni concepite dal Borromini che però riuscì a completare soltanto la parte inferiore dove si possono vedere nicchie contenetri statue tra cui quella di San Carlo Borromini realizzata da Antonio Raggi tra il 1675 ed il 1680 posta sul portale d'ingresso.
Nella chiesa si trova una cripta alla sinistra dell'altare maggiore dove riposa Beata Elisabetta Canori Mora, madre di famiglia e terziaria dell'Ordine della Santissima Trinità beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 1994.



San Carlo Borromeo con i fondatori dell'Ordine adorante la Trinità di Pierre Mignard (XVII sec.)

L'Estasi di San Michele e i Santi di Amalia de Angelis (1847)

L'Estasi di San Giovanni Battista della Concezione di Prospero Mallerini (1819)

La cupola

Il cupolino

Cripta dove riposa Beata Elisabetta Canori Mora

Commenti

Post popolari in questo blog

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

Il Tempio di Ercole Vincitore

La Fontana dell'Acqua Felice

L'elefantino berniniano in Piazza della Minerva

Marforio, la Statua Parlante ai Musei Capitolini

Panoramiche su Roma