Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane


Chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane

  Nel rione Monti, al confine tra quelli di Trevi e Castro Pretorio, si trova la chiesa di San Carlino alle Quattro Fontane, realizzata grazie all'estro dell'architetto Francesco Borromini. La chiesa consacrata nel 1640, è dedicata a San Carlo Borromeo ma il diminutivo nella denominazione "Carlino", si deve al fatto che la chiesa è molto piccola.
I frati dell'ordine dei Trinitari lo incaricarono della realizzazione del convento con annessa chiesa e visto che non erano in possesso di tante disponibilità economiche, Borromini fece vari progetti per adattare al meglio le richieste dei frati. Arrivò comunque un aiuto economico da parte del Cardinale Francesco Barberini, nipote di Papa Urbano VIII, il quale palazzo fu realizzato poco distante da Carlo Maderno con l'aiuto del Borromini. La chiesa  è considerata come uno dei capolavori dell'architettura barocca, ma l'architetto non ebbe la possibilità di terminare i lavori perché morì nel 1667. Suo nipote Bernardo Borromini sulla scorta dei disegni del maestro continuò i lavori fino al completamento avvenuto nel 1680. Il campanile venne abbattuto per la sistemazione del corpo convesso della chiesa sull'angolo delle Quattro Fontane (quello dove si trova la Fontana del Tevere) e ne venne costruito un altro nel 1670.
La sua pianta rimanda alla forma ellittica della cupola ma costruita geometricamente a partire dalla forma di due triangoli equilateri con la base comune sull'asse trasversale dell'edificio, sulle quali punte si trovano absidi semicircolari contenenti gli altari ed il portone d'ingresso. La facciata è un tripudio di dimanicità dovuta dal gioco di forme concave e convesse e con le fantasiose decorazioni concepite dal Borromini che però riuscì a completare soltanto la parte inferiore dove si possono vedere nicchie contenetri statue tra cui quella di San Carlo Borromini realizzata da Antonio Raggi tra il 1675 ed il 1680 posta sul portale d'ingresso.
Nella chiesa si trova una cripta alla sinistra dell'altare maggiore dove riposa Beata Elisabetta Canori Mora, madre di famiglia e terziaria dell'Ordine della Santissima Trinità beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 1994.



San Carlo Borromeo con i fondatori dell'Ordine adorante la Trinità di Pierre Mignard (XVII sec.)

L'Estasi di San Michele e i Santi di Amalia de Angelis (1847)

L'Estasi di San Giovanni Battista della Concezione di Prospero Mallerini (1819)

La cupola

Il cupolino

Cripta dove riposa Beata Elisabetta Canori Mora

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