Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Chiesa di San Nicola a Capo di Bove sull'Appia Antica

 

Chiesa di San Nicola a Capo di Bove

  Via Appia Antica era considerata dagli antichi romani la regina viarum, ossia la regina delle strade, che collegava Roma con Brindisi per i commerci con la Grecia e l'Oriente. Dopo un chilometro dal suo inizio, di fronte al mausoleo di Cecilia Metella si trovano i ruderi di una struttura religiosa sconsacrata il cui nome è Chiesa di San Nicola a Capo di Bove. Pare che il nome capo di bove derivi da alcuni fregi a forma di testa di bue presenti sul mausoleo. Tutto parte da quest'ultimo che fu donato da Papa Bonifacio VIII alla nobile famiglia Caetani originaria della Città di Gaeta nel basso Lazio (anticamente Caieta). I Caetani all'inizio del XIV secolo fecero costruire un castello su progetto dell'architetto napoletano Masuccio II nel quale fu inglobato il mausoleo ed all'interno del cortile del castello fu costruita la chiesa. 
Della struttura originale è rimasta soltanto la struttura rettangolare a navata unica con l'interno spoglio che termina con un abside, mentre la facciata senza decorazioni è sormontata nella parte sinistra da un campanile che ospitava due campane. La chiesa non ha copertura ed è uno dei pochi esempi di architettura gotica nelle chiese di Roma.
Una curiosità che concerne la suddivisione delle zone della Capitale, sta nel fatto che la chiesa si trova nel XX quartiere, quello Ardeatino, mentre il mausoleo di Cecilia Metella si trova nel IX quartiere, quello Appio-Latino, quindi questo tratto della regina viarum è il confine tra i due quartieri.
Interno della chiesa




La Chiesa di San Nicola a Capo di Bove a sinistra e il mausoleo di Santa Cecilia a destra


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