Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

Edicola in Piazza della Maddalena

Edicola della Maddalena
Camminando per il centro storico della città, spesso siamo attratti sia dai monumenti storici sia da quelli ecclesiastici, sia dai Palazzi, sia dalle fontane e dagli arredi urbani di varie epoche. Trovo giusto che camminando per la città bisogna vedere dove si mettono i piedi, ma è pur vero che se si guarda un po' più in alto, ci si accorge di una serie di immagini votive sacre racchiuse in edicole, sospese tra opera d’arte ed elemento di arredo urbano. Esse sono costituite da materiali diversi: tele, affreschi, tavole, stucchi, terracotte, marmi ed anche metalli e legno impiegati soprattutto per coperture e baldacchini. Non sono soltanto elementi di arredo urbano, ma dei veri e propri riferimenti per il popolo devoto, infatti anche artisti del calibro di Sangallo e Perin del Vaga o di artisti neno conosciuti come Niccolò Berrettoni e Antonio Bicchierari hanno cotribuito alla loro realizzazione, pensate che nei rioni storici di Roma se ne contano circa 520. Nel rione Colonna e più precisamente in Piazza della Maddalena, all'angolo del palazzo dove incrociano Via della Rosetta con Via Pozzo delle Cornacchie, si trova una edicola dedicata alla Maddalena. Si tratta di una splendida realizzazione in arte barocca risalente al XVIII secolo all'interno di una cornice a stucco recentemente restaurata nella quale si vede Maria Maddalena in lacrime ma con lo sguardo sereno rivolto verso il cielo. Sotto di essa è posto un cartiglio con su scritto:

MAGDALA CUM LACRYMIS
FUNDENS OPOBALSAMA VIXIT
SIC FORTUNAE AEGRIS
PHARMACA SUMPTA JUVANT





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