Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Edicola in Piazza della Maddalena

Edicola della Maddalena
Camminando per il centro storico della città, spesso siamo attratti sia dai monumenti storici sia da quelli ecclesiastici, sia dai Palazzi, sia dalle fontane e dagli arredi urbani di varie epoche. Trovo giusto che camminando per la città bisogna vedere dove si mettono i piedi, ma è pur vero che se si guarda un po' più in alto, ci si accorge di una serie di immagini votive sacre racchiuse in edicole, sospese tra opera d’arte ed elemento di arredo urbano. Esse sono costituite da materiali diversi: tele, affreschi, tavole, stucchi, terracotte, marmi ed anche metalli e legno impiegati soprattutto per coperture e baldacchini. Non sono soltanto elementi di arredo urbano, ma dei veri e propri riferimenti per il popolo devoto, infatti anche artisti del calibro di Sangallo e Perin del Vaga o di artisti neno conosciuti come Niccolò Berrettoni e Antonio Bicchierari hanno cotribuito alla loro realizzazione, pensate che nei rioni storici di Roma se ne contano circa 520. Nel rione Colonna e più precisamente in Piazza della Maddalena, all'angolo del palazzo dove incrociano Via della Rosetta con Via Pozzo delle Cornacchie, si trova una edicola dedicata alla Maddalena. Si tratta di una splendida realizzazione in arte barocca risalente al XVIII secolo all'interno di una cornice a stucco recentemente restaurata nella quale si vede Maria Maddalena in lacrime ma con lo sguardo sereno rivolto verso il cielo. Sotto di essa è posto un cartiglio con su scritto:

MAGDALA CUM LACRYMIS
FUNDENS OPOBALSAMA VIXIT
SIC FORTUNAE AEGRIS
PHARMACA SUMPTA JUVANT





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