Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale

 

Fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale

Nel rione Trevi, all'interno di piazza del Quirinale, si trova la Fontana dei Dioscuri, i due fratelli Castore e Polluce che, secondo la mitilogia greca, sono nati da Zeus e Leda. 
La fontana viene alimentata da quello che anticamente si chiamava acquedotto Alessandrino, al quale venne dato successivamente il nome Acqua Felice per via del fatto che venne ripristinato da Papa Sisto IV, al secolo Felice Peretti. 
Durante la costruzione del Palazzo del Quirinale come residenza estiva papale, venne commissionato all'architetto Domenico Fontana di costruire una fontana utilizzando il gruppo marmoreo che si trovava presso le Terme di Costantino situato sul colle Quirinale. Il Fontana restaurò il gruppo marmoreo e dopo averlo portato al centro della piazza, lo rigirò verso quella che oggi è via del Quirinale perché in origine il gruppo guardava verso quella che oggi è via Nazionale. Nel 1589 venne posizionata ai piedi delle statue una prima fontana, costituita da un bacino polilobato che presentava al centro un balaustro su cui poggiava un catino circolare dal quale scendeva a cascata l'acqua. La fontana fu rimossa nel 1783 in previsione di una diversa sistemazione della piazza. Tre anni più tardi Papa Pio VI fece collocare tra le statue dei Dioscuri, su progetto dell’architetto Giovanni Antinori, uno dei due obelischi egizi in granito proveniente dal Mausoleo di Augusto. Finalmente nel 1818, all'indomani della fine dell'occupazione della città da parte dei francesi, fu realizzata una nuova fontana da Raffaele Stern, con il reimpiego di un grande catino di granito grigio proveniente dal Foro Romano, poggiato su un poderoso basamento che lo solleva dalla vasca. Concluse così la sistemazione definitiva dell'intero gruppo come appare oggi. 
Il gruppo marmorei dei Dioscuri, domatori di cavalli, c'era già nel Medioevo, così alla piazza del Quirinale venne dato il nome di piazza di Monte Cavallo. Il grandissimo Canova era affascinato dai due personaggi tanto da passare le prime ore della giornata intento a studiare i Colossi di Monte Cavallo.






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