Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Fontana dei Leoni in Piazza del Popolo

 

La Fontana dei Leoni e l'Obelisco Flaminio in Piazza del Popolo

Al centro di Piazza del Popolo nella estremità nord del rione Campo Marzio, si trova la Fontana dei Leoni realizzata durante la sistemazione di tutta la piazza da parte dell'architetto Giuseppe Valadier iniziata nel 1811. Nello stesso luogo dove si trova l'attuale fontana, l'architetto Giacomo della Porta nel 1572 ne realizzò una che, per permettere la realizzazione dell'intera opera, fu smontata e successivamente rimontata in piazza Nicosia. Essa si sviluppa intorno all’obelisco sistino o flaminio: ai quattro angoli del basamento a gradini ci sono vasche rotonde di travertino sopra le quali si affacciano quattro leoni in marmo bianco realizzati seguendo lo stile egizio, sistemati su tronchi di piramide sempre a gradini, dalle cui bocche sgorgano ampi ventagli d’acqua. Al centro dei quattro leoni posto sopra un basamento, è stato collocato Obelisco Flaminio alto circa 26 metri che con la croce ed il basamento, raggiunge i 37 metri ca. I lavori per la sua realizzazione iniziarono con il faraone Seti I e terminarono con il il filgio, il faraone Ramses II. Successivamente fu portato a Roma dall'imperatore Ottaviano. 
Tutta la piazza è stata sottoposta a restauro tra 1997 ed il 1998, epoca in cui è stata realizzata anche la pedonalizzazione dell’intera area, infatti prima di allora era consentito il passaggio delle auromobili (ultima foto).









La fontana come appariva nei primi anni '90


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