La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

La Fontana dei Quattro Fiumi

 

La Fontana dei Quattro Fiumi


Al centro di piazza Navona, si trova la Fontana dei Quattro Fiumi progettata e realizzata da Gian Lorenzo Bernini tra il 1648 ed il 1651 che costituisce un’insuperabile creazione di arte barocca. Voluta da Papa Innocenzo X Pamphilj come ornamento della piazza sulla quale in quel periodo era in costruzione il palazzo di famiglia, sostituì l’abbeveratoio installato insieme alle due fontane laterali nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1647 il pontefice affidò a Francesco Borromini il progetto della nuova conduttura che doveva portare nella piazza l’acqua proveniente dall'acquedotto dell'Acqua Vergine. Si sa che tra il Borromini ed il Bernini c'era una rivalità molto sostenuta, quindi l'architetto napoletano riuscì a vincere sui rivali, Borromini compreso, il concorso indetto dal pontefice grazie ad uno stratagemma. Egli regalò un modellino in argento della fontana alla cognata del Papa, donna Olimpia Maidalchini, la quale convinse il pontefice a concedere il lavoro appunto al Bernini. 

La fontana si trova al centro di un bacino di forma ellittica ed è immaginata come una scogliera con al centro una grotta con quattro aperture. Sui quattro angoli si trovano altrettante statue momumentali che rappresentano i quattro fiumi dei continenti allora conosciuti: Il Danubio, Il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata. Sotto la direzione del Bernini, lavorarono molte persone ed alcuni di loro scolpirono le suddette statue: Antonio Ercole Raggi per l’Europa, Claude Poussin per l’Asia, Giacomo Antonio Fancelli per l’Africa e Francesco Baratta per l’America. Ogni fiume è affiancato da un simbolo di identificazione: il cavallo (Europa), Il remo ed il dragone (Asia), il leone e la palma (Africa) e l'armadillo (America). Sulla parte alta della scogliera si trovano due grandi stemmi marmorei della famiglia del papa con la colomba che porta nel becco un ramo di ulivo. La stessa colomba bronzea è collocata alla sommità dell’obelisco, copia romana che giaceva in pezzi nell’area del circo di Massenzio.




Il Danubio

Il Cavallo

Il Gange con il remo ed il drago

Il Nilo

Il Leone

Il Rio della Plata

L'Armadillo

Lo stemma papale con l'obelisco


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