La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

Immagine
#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

La Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini

 

La Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini e Piazza Barberini


Nel rione Trevi e più precisamente in Piazza Barberini, si trova la Fontana del Tritone che costituisce uno dei capolavori del barocco firmato da Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), iniziata e portata a termine tra la fine del 1642 e la prima metà del 1643. Fu incaricato da papa Urbano VIII Barberini (1623-1644) della realizzazione dell’opera come “pubblico ornamento della città” al centro della piazza. A destra della Fontana in travertino, dove ora si trova l'uscita della metropolitana della linea A, si trovava l'accesso al cortile del palazzo della famiglia Barberini, utilizzato anche per eventi molto particolari come il carosello in onore di Cristina di Svezia nel carnevale del 1656 riportato in un dipinto di Filippo Gagliardi e Filippo Lauri (ultima fotografia). Una delle fotografie precedenti è stata scattata da una finestra di Palazzo Barberini. Guardandola attentamente, si può immaginare la sensazione che ha avuto papa Urbano VIII una volta ultimata la fontana che è rivolta verso il Vaticano.
Il Bernini ha voluto rappresentare il Tritone sulle valve di una enorme conchiglia sorretta da quattro delfini con la bocca aperta e le code che reggono lo stemma papale. Il personaggio mitologico si erge imponente con la testa piegata all’indietro nello sforzo di soffiare nella grande conchiglia tortile che sostiene con le braccia levate verso l’alto e da cui fuoriesce l’acqua proveniente da un ramo dell'acquedotto Felice, raccolta in una vasca mistilinea di esigua altezza collocata al livello del suolo. Nel XIX secolo intorno alla vasca furono posizionate colonnine e inferriate creando così una stretta zona di rispetto quando la piazza iniziava ad essere soggetta ad un intenso traffico veicolare.
Una curiosità: Nel 1983 la Banca d'Italia introdusse una banconota dedicata a Gian Lorenzo Bernini del valore di Cinquantamila Lire poi riaggiornata dieci anni più tardi dove accanto al volto dell'artista è stato inserito il Tritone.




La Fontana del Tritone vista da Palazzo Barberini

La fontana del Tritone nel 1986

Lo stemma papale di Urbano VIII Barberini

La banconota da Cinquantamila Lire con il Tritone e Gian Lorenzo Bernini (2° Tipo)

Filippo Gagliardi e Filippo Lauri, Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia ne carnevale del 1656 (1656-1659) - Palazzo Braschi - Roma


Commenti

Post popolari in questo blog

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

Piramide Cestia

Gli affreschi di Galleria Borghese

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo

Caravaggio e Caravaggisti nelle nuove sale di Palazzo Barberini

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi