Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini

 

La Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini e Piazza Barberini


Nel rione Trevi e più precisamente in Piazza Barberini, si trova la Fontana del Tritone che costituisce uno dei capolavori del barocco firmato da Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), iniziata e portata a termine tra la fine del 1642 e la prima metà del 1643. Fu incaricato da papa Urbano VIII Barberini (1623-1644) della realizzazione dell’opera come “pubblico ornamento della città” al centro della piazza. A destra della Fontana in travertino, dove ora si trova l'uscita della metropolitana della linea A, si trovava l'accesso al cortile del palazzo della famiglia Barberini, utilizzato anche per eventi molto particolari come il carosello in onore di Cristina di Svezia nel carnevale del 1656 riportato in un dipinto di Filippo Gagliardi e Filippo Lauri (ultima fotografia). Una delle fotografie precedenti è stata scattata da una finestra di Palazzo Barberini. Guardandola attentamente, si può immaginare la sensazione che ha avuto papa Urbano VIII una volta ultimata la fontana che è rivolta verso il Vaticano.
Il Bernini ha voluto rappresentare il Tritone sulle valve di una enorme conchiglia sorretta da quattro delfini con la bocca aperta e le code che reggono lo stemma papale. Il personaggio mitologico si erge imponente con la testa piegata all’indietro nello sforzo di soffiare nella grande conchiglia tortile che sostiene con le braccia levate verso l’alto e da cui fuoriesce l’acqua proveniente da un ramo dell'acquedotto Felice, raccolta in una vasca mistilinea di esigua altezza collocata al livello del suolo. Nel XIX secolo intorno alla vasca furono posizionate colonnine e inferriate creando così una stretta zona di rispetto quando la piazza iniziava ad essere soggetta ad un intenso traffico veicolare.
Una curiosità: Nel 1983 la Banca d'Italia introdusse una banconota dedicata a Gian Lorenzo Bernini del valore di Cinquantamila Lire poi riaggiornata dieci anni più tardi dove accanto al volto dell'artista è stato inserito il Tritone.




La Fontana del Tritone vista da Palazzo Barberini

La fontana del Tritone nel 1986

Lo stemma papale di Urbano VIII Barberini

La banconota da Cinquantamila Lire con il Tritone e Gian Lorenzo Bernini (2° Tipo)

Filippo Gagliardi e Filippo Lauri, Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia ne carnevale del 1656 (1656-1659) - Palazzo Braschi - Roma


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