Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Fontana della Barcaccia

La Fontana della Barcaccia

La Fontana della Barcaccia si trova in piazza di Spagna ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti nel rione Campo Marzio. L'acqua che fuoriesce dalla fontana proviene dall'acquedotto dell'Acqua Vergine, restaurato sotto il pontificato di Papa Urbano VIII Barberini. Egli pensò di abbellire con fontane pubbliche le piazze più importanti della città attraversate dal ristrutturato acquedotto e per questa occasione diede l'incarico all'architetto Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, di realizzarne una in questo luogo. Si dice che l'idea scaturì da una barca che si arenò lì vicino dopo la piena del Tevere. Molto probabilmente la barca che ha la poppa e la prua uguali, vista la particolarità delle fiancate basse, si rifà ad una determienta tipologia di barche utilizzate per il trasporto delle botti di vino. La singolare vasca raccoglie l’acqua che fuoriesce da due grandi soli con volto umano collocati internamente allo scafo sia a prua che a poppa e quella che zampilla da un piccolo catino centrale anch'esso a forma di barchetta. L’acqua straripante dai fianchi bassi della barca aperti in modo da simulare il suo affondamento, viene raccolta da un bacino sottostante che si trova sotto il livello stradale nel quale confluiscono anche i getti provenienti da quattro bocche di finte cannoniere poste all’esterno della prua e della poppa e queste ultime accolgono gli stemmi pontifici formati da una tiara e le api, simboli araldici della famiglia Barberini. L'opera in travertino fu iniziata nel 1626 e completata nel 1629 grazie anche alla partecipazione del figlio.
La fontana ha resistito per quasi quattro secoli a tutte le avversità climatiche e alle guerre, ma purtroppo non a gruppi di teppisti. L'utimo sfregio è stato perpetrato da un gruppo di tifosi della squadra di calcio olandese del Feyenoord, i quali nel 2015 causarono danni gravi e permanenti (vedi ultima foto).






La nevicata del 1986

La fontana ferita




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