Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

La Fontana dell'Acqua Felice

 

Fontana dell'Acqua Felice o Fontana del Mosè

Nel rione Castro Pretorio, in Piazza san Bernardo all'angolo con Via XX Settembre sorge la Fontana dell'Acqua Felice o piu comunemente la Fontana del Mosè. 
La fontana fu eretta tra il 1585 ed il 1589 quale mostra terminale dell’acquedotto Felice, voluto da papa Sisto V, al secolo Felice Peretti, da cui prese il nome. Egli subito dopo essere stato nominato Papa, acquistò i terreni dove si trovava il tratto finale dell'acquedotto Alessandrino, realizzato dall'imperatore Alessandro Severo nel III secolo d.C. che per l'occasione fu ripristinato. 
Il pontefice affidò l'incarico all'architetto Giovanni Fontana, fratello del più celebre Domenico. La mostra monumentale a tre fornici chiusi e scanditi da quattro colonne di marmo colorato poste su alti basamenti segnano le aperture di tre nicchioni: in quello centrale è collocata la colossale statua del Mosè opera iniziata da Prospero Antichi e terminata da Leonardo Sormani. Nei nicchioni laterali si trovano gli altorilievi che illustrano episodi biblici relativi ad Aronne (a sinistra) con le sculture di Gian Battista della Porta, e a Gedeone (destra) con le sculture di Pietro Paolo Olivieri e Flaminio Vacca. Le colonne reggono l'architrave su cui posa l'attico sormontato da un'edicola contenente lo stemma papale sorretto da due angeli e affiancato da due piccoli obelischi. Ai piedi dei basamenti delle colonne si trovano quattro leoni stilizzati all'egiziana che gettano acqua dalla bocca in tre vasche rettangolari adiacenti. La fontana è cinta alla base da una balaustra in travertino, realizzata in precedenza da Pio IV per il cortile del Belvedere in Vaticano.


Il Mosè



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