Fontana della Navicella

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana della Navicella Nel rione Celio a pochi passi dal Colosseo, si trova piazza della Navicella nella quale si affaccia la basilca di Santa Maria in Domnica, detta anche "in navicula" e dove trova collocazione la Fontana della Navicella . La cronaca riferisce che già dagli ultimi anni del Quattrocento, la piazza assunse questa denominazione per via di una precedente scultura raffigurante una galera romana risalente all'epoca romana, andata persa nel Medioevo e ritrovata in pezzi nelle vicinanze della basilica. Fu papa Leone X nel 1518 a dare l'incarico di realizzarne una copia ad Andrea Sansovino, che pochi anni prima aveva curato il restauro della vicina basilica. La navicella è in marmo bianco ed è stata posta sopra un basamento in travertino che riporta, in corrispondenza della poppa e della prua, lo stemma dei Medici. Il basamento si trova all'interno di un basso bacino di forma ellittica dove è stato realizzato un mosaico in ciott

La Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere

Piazza di Santa Maria in Trastevere

La Fontana che si trova in Piazza Santa Maria in Trastevere, molto probabilmente è la più antica fontana funzionante di Roma.
Pare che nel luogo in cui si trova la piazza, una volta ci fosse una fonte che serviva per rifornire l'acqua ad un laghetto costruito in età augustea nela zona di Trastevere per i combattimenti navali. Nel corso dei secoli la fontana ha subito vari interventi di restauro a partire già da Medioevo. Le notizie certe arrivano dal 1450 quando Papa Niccolò V in occasione del Giubileo, fece costruire una fontana di forma quadrangolare posta su alcuni gradini con all'interno due vasche poste una sopra l'altra. Gli inizi del '500 videro Donato Bramante come restauratore della fontana. In quella occasione fu abolito il secondo catino e furono aggiunte delle bocche a forma di testa di lupo attorno al catino rimasto. Un secolo più tardi Girolamo Rainaldi face un intervento sulla fontana probabilmente a seguito dell’arrivo in Trastevere dell’Acqua Felice. 
Anche Gian Lorenzo Bernini verso la metà del XVII secolo intervenne sulla vasca ottagona posta alla base innalzandola su gradini. Sulle specchiature della vasca venne scolpito lo stemma di Alessandro VII e l’iscrizione commemorativa e aggiunse quattro conchiglie su lati alterni, con le valve aperte rivolte verso l'esterno, dal retro dalle quali fuoriusciva l'acqua nell'altra valva per poi cadere nella vasca grande.
Nel 1692 all’architetto Carlo Fontana furono affidati i lavori da papa Innocenzo XII per una nuova trasformazione della fontata. Egli ampliò la capacità della vasca realizzandola in travertino e sostituì le conchiglie berniniane con altre più grandi a valva eretta. L'ultimo significativo intervento sulla fontana risale al 1873 quando il Comune di Roma la ricostruì utilizzando un marmo barbiglio grigio e fece incidere sulla parte esterna della conchiglia una vistosa S.P.Q.R. Anche nel 1984 si registra un nuovo intervento però questa volta soltanto a livello di restauro.








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