Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Madonnella in Piazza della Rotonda

 

La Madonnella in Piazza della Rotonda

Chi visita Roma con uno sguardo attento, avrà notato sicuramente negli angoli dei palazzi dei piccoli tabernacoli con all'interno immagine sacre, per lo più dedicate alla Vergina Maria. Quei tabernacoli o edicole si chiamano Madonnelle
In origine queste edicole erano dedicate alle divinità pagane, ma grazie all'iimperatore Costantino che nel 313 d.C. concesse libertà di culto, si diffusero rapidamente nella Roma di allora diventata richiamo per i pellegrini da tutta Europa. Le Madonnelle poste sugli angoli dei palazzi e lungo le vie, avevano sempre davanti una candela o una lampada ad olio che i devoti lasciavano accesa in modo perpetuo, inoltre erano un valido sistema di illuminazione notturno della città. Ogni rione quindi, ogni incrocio e ogni snodo, era posto sotto la sua protezione.
Tra i nobili c'era la voglia di far realizzare edicole sulla mura dei propri palazzi con immagini della Vergine Maria a protezione della famiglia, proprio come quella che si trova in Piazza della Rotonda davanti il Phanteon. All'interno dell'edicola settecentesca formata da una elegante cornice in stile barocco con sopra raffigurata una colomba, si trova un affresco dov'è raffigurata la Vergine Maria che indossa un manto azzurro ed ha le mani incrociate sul seno, i suoi piedi schiacciano il serpente ed intorno a Lei ci sono due angioletti. Nella parte sottostante della cornice c'è un cartiglio tratto dal 4° cantico dei cantici dove c'è scritto:

TOTA PULCHRA ES
AMICA MEA
ET MACULA NON EST
IN TE


SEI TUTTA BELLA
AMICA MIA
NESUNA MACCHIA E'
IN TE




Piazza della Rotonda



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