Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

La Madonnella in Piazza della Rotonda

 

La Madonnella in Piazza della Rotonda

Chi visita Roma con uno sguardo attento, avrà notato sicuramente negli angoli dei palazzi dei piccoli tabernacoli con all'interno immagine sacre, per lo più dedicate alla Vergina Maria. Quei tabernacoli o edicole si chiamano Madonnelle
In origine queste edicole erano dedicate alle divinità pagane, ma grazie all'iimperatore Costantino che nel 313 d.C. concesse libertà di culto, si diffusero rapidamente nella Roma di allora diventata richiamo per i pellegrini da tutta Europa. Le Madonnelle poste sugli angoli dei palazzi e lungo le vie, avevano sempre davanti una candela o una lampada ad olio che i devoti lasciavano accesa in modo perpetuo, inoltre erano un valido sistema di illuminazione notturno della città. Ogni rione quindi, ogni incrocio e ogni snodo, era posto sotto la sua protezione.
Tra i nobili c'era la voglia di far realizzare edicole sulla mura dei propri palazzi con immagini della Vergine Maria a protezione della famiglia, proprio come quella che si trova in Piazza della Rotonda davanti il Phanteon. All'interno dell'edicola settecentesca formata da una elegante cornice in stile barocco con sopra raffigurata una colomba, si trova un affresco dov'è raffigurata la Vergine Maria che indossa un manto azzurro ed ha le mani incrociate sul seno, i suoi piedi schiacciano il serpente ed intorno a Lei ci sono due angioletti. Nella parte sottostante della cornice c'è un cartiglio tratto dal 4° cantico dei cantici dove c'è scritto:

TOTA PULCHRA ES
AMICA MEA
ET MACULA NON EST
IN TE


SEI TUTTA BELLA
AMICA MIA
NESUNA MACCHIA E'
IN TE




Piazza della Rotonda



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