La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

La Terrazza del Giardino degli Aranci sull'Aventino

 

Panoramica su Roma dalla Terrazza del Giardino degli Aranci

   Ci sono a Roma vari luoghi panoramici dai quali si può ammirare tutta la città, c'è la Terrazza del Gianicolo, la Terrazza del Pincio, la Terrazza di Monte Mario e poi c'è la terrazza panoramica all'interno di Parco Savello o più comunemente conosciuto come Giardino degli Aranci, situato sul Colle Aventino nel rione Ripa.

Il giardino deve il suo nome agli aranci ivi piantati che fanno riferimento all'arancio presso cui predicava S. Domenico fondatore dell'ordine, conservato nel vicino chiostro della chiesa di Santa Sabina e visibile tramite un foro aperto nel muro del portico della chiesa (ultima fotografia). In questa area una volta i padri Domenicani coltivavano un'orto, ma con la nuova definizione urbanistica dell'Aventino, nel 1932 l'architetto Raffaele de Vico progettò l'attuale giardino già previsto nella nuova destinazione urbanistica a parco pubblico nei primi decenni del XX secolo.

Il giardino è accessibile attraverso una scalinata che sale dal Tevere, oppure molto più facilmente dai due ingressi sul colle: Via di Santa Sabina oppure quello principale di Piazza Pietro D'Illiria. Si trova all'interno di antiche mura fortificate fatte costruire dai Savelli nel XIII secolo, che ripresero quelle di un castello eretto dai Crescenzi nel X secolo.

Il Giardino degli Aranci




Vista sulla chiesa di Santa Sabina

Vista sul Colle del Campidoglio

Il foro sul muro della chiesa di Santa Sabina

Il tronco dell'arancio presso cui pregava San Domenico visibile attraverso il buco nel muro


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