Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Le vedute Veneziane e Romane a Palazzo Barberini

 

Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini

Oggi tutti noi abbiamo la possibilità di scattare una fotografia nei luoghi dove viviamo o quelli che abbiamo visitato durante le nostre gite o vacanze. Quasi due secoli fa è stata scattata la prima fotografia e già da subito i soggetti preferiti dei fotografi sono stati i paesaggi ed è grazie ai pionieri della fotografia che possiamo vedere fedelmente com'erano le città di un tempo.
Prima di questa invenzione però, grandissimi artisti hanno realizzato i loro dipinti ritraendo sia le città che la popolazione. Alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, sono state dedicate due stanze distinte ma attigue dov'è possibile vedere molti dipinti realizzati da artisti di grandissimo livello che con le loro vedute ci mostrano com'erano una volta Venezia e Roma.

LA VEDUTA VENEZIANA

Nella Sala 39 si trovano esposte tele riferite al settecento veneziano. Infatti si chiama La veduta veneziana e non riguarda soltanto il paesaggio cittadino, ma spazia anche fuori dal territorio veneto arrivando fino in Austria. In sintesi il tema è incentrato sulla visione del paesaggio secondo gli artisti nati a Venezia. Tra tutti spicca senza dubbio Giovanni Antonio Canal detto Canaletto, ma ce ne sono altri che meritano grande considerazione perché veramente bravi ed i loro dipinti esposti nella sala lo dimostrano.
Sala de La veduta veneziana

Sala de La veduta veneziana

Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO, Veduta di Vanezia dal Canal Grande (1335-1740)
Autore: Giovanni Antonio Canal detto Canaletto (Venezia 1697 - Roma 1768)
Titolo: Veduta di Venezia dal Canal Grande
Datazione: 1735 - 1740
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 69 x 94

Bernardo Bellotto, Veduta del castello imperiale di Schlossof (1760-1763)
Autore: Bernardo Bellotto (Venezia 1721 - Varsavia 1780)
Titolo: Veduta del castello di Schloßhof
Datazione: 1760 - 1763
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 47 x 78
Francesco Guardi, Venezia, la chiesa di san Giorgio vista dal canale della Giudecca (1770-1780)
Autore: Francesco Guardi (Venezia 1712 - 1793)
Titolo: Veduta di Venezia con San Giorgio visto dalla Giudecca
Datazione: 1770 - 1780
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 50 x 77
Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO, Veduta di Vanezia con piazza San Marco con le Procuratie (1335-1740)

Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO, Veduta di Venezia con il Ponte di Rialto (1735-1740)

Giovanni Antonio Canal detto CANALETTO, Veduta di Venezia con la Piazzetta (1735-1740) 

Bernardo Bellotto, Veduta della piazza del mercato di Dresda (1743)

Francesco Guardi, Capriccio di architettura con una piramide rovine romane e figure (1770-1780)

LA VEDUTA ROMANA

Io stesso rivedendo le mie fotografie fatte 30-40 anni fa, trovo cambiamenti significativi nell'aspetto di Roma, quindi è molto interessante vedere com'era la città qualche secolo fa. In questa Sala, la n° 40, troviamo dipinti eseguiti dal pittore olandese Gaspar van Wittel, il quale ha trascorso moltissimi anni della sua vita a cavallo tra il '600 e '700 a Roma, tanto da subire l'italianizzazione del suo nome in Gaspare Vanvitelli. Le tele di questa Sala sono tutte del Vanvitelli, ma ce n'è una di un'altro artista che spesso ha dipinto paesaggi romani. Il suo nome è Giovanni Paolo Panini.

Sala de La veduta romana
Giovanni Paolo Panini, Capriccio con i più celebri monumenti e sculture dell'antichtà di Roma (1734)







Autore: Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691 - Roma 1765)
Titolo: Capriccio con i più celebri monumenti e sculture dell'anticchità di Roma
Datazione: 1734
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 98 x 135

Gaspar van Wittel, Roma, veduta della piazza del Quirinale (1685)
Autore: Gaspar van Wittel (Amersfoort 1653 - Roma 1736)
Titolo: Veduta di Roma dalla piazza del Quirinale
Datazione: 1684
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 45,5 x 122
Gaspar van Wittel, Roma, veduta di ponte rotto a Ripa Grande (1681)
Autore: Gaspar van Wittel (Amersfoort 1653 - Roma 1736)
Titolo: Veduta di Roma con Ponte Rotto e Ripa Grande
Datazione: 1681
Supporto: Olio su tela
Misure (cm): 23,5 x 43,5
Gaspar van Wittel, Roma, la passeggiata di Villa dei Medici (1683)

Gaspar van Wittel, Roma, veduta della chiesa di Trinità dei Monti (1683)

Gaspar van Wittel, Roma, veduta della piazza del Quirinale (1681)

Gaspar van Wittel, Roma, veduta di Castel sant'Angelo e dei prati di Castello (1865 ca.)

Gaspar van Wittel, Roma, veduta di ponte rotto a Ripa Grande (il Tevere e l'Aventino)

Gaspar van Wittel, Veduta di Roma da Ripa Grande (1681)

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