I Presepi di piazza San Pietro

Immagine
   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Il Presepe in piazza San Pietro 2022 Nella splendida cornice di piazza San Pietro, circondati dal bellissimo portico michelangiolesco, possiamo ammirare il tradizionale presepe che come ogni anno accompagna le festività natalizie, dove la sera della vigilia di Natale, poco prima della messa di mezzanotte, il bambinello è stato adagiato nella mangiatoia tra il bue e l'asino. Il presepe proveniente da Sutrio in Friuli-Venezia Giulia ed è stato realizzato interamente in legno dai maestri artigiani della cittadina in provincia di Udine e sarà visibile fino al giorno 8 gennaio prossimo. Se si vuole continuare a rimanere immersi all'interno del clima natalizio, sempre fino all'8 gennaio, sarà possibile ammirare con ingresso libero i 100 Presepi in Vaticano , esposti sotto il colonnato di sinistra, realizzati con varie tecniche e materiali da artisti ed artigiani nazionali ed internazionali. Si viene subito accolti dal presepe pro

L'elefantino berniniano in Piazza della Minerva

A pochi passi dal Pantheon nel rione Pigna, si trova Piazza della Minerva ed al centro di essa è collocata un'opera progettata da Gian Lorenzo Bernini: L'elefantino di Piazza della Minerva, realizzata nel 1667 dallo scultore Ercole Ferrata su disegno del suo maestro.

Tutto inizia dal volere di Papa Alessandro VII della famiglia dei Chigi, che decise di far erigere l'obelisco nella piazza antistante la chiesa della Minerva e per questo progetto molti architetti si proposero con vari progetti. Anche un domenicano, padre Domenico Paglia propose un suo progetto, ma venne bocciato. Il pontefice chiese così al Bernini di presentargli vari progetti e tra i ben dieci diversi progetti proposti da lui e la sua bottega, Alessandro VII scelse quello dell'elefantino che tiene sul dorso l'obelisco. Il progetto fu critica dei domenicani, forse anche di padre Paglia, perché secondo loro il progetto berniniano era contro natura, ovvero che le zampe dell'elefantino da sole non avrebbero potuto sopportare il peso dell'obelisco. Poiché anche il papa supportò la tesi dei domenicani, Bernini si vide costretto ad iserisre sotto il ventre dell'elefantino un un cubo di pietra a sostegno di tutta l'opera. Nella realizzazione tentò di coprire il cubo con una gualdrappa fino al basamento ma non fù sufficiente ed alla fine l'opera risultò appesantita e un po' goffa, tanto che i romani cominciarono a chiamarlo il "Porcino della Minerva", divenuto più tardi "purcino" che in dialetto significa "pulcino" e quindi "Pulcino della Minerva". Bernini forse per vendicarsi dei domenicani, disegnò l'elefante con le terga volte al convento e con la proboscide e la coda che ne accentuavano, con la loro posizione, l'intenzione irriverente ed offensiva.

L'obelisco egizio è uno dei nove che si trovano a Roma ed in origine si trovava nel tempio di Iside in Campo Marzio. Risalente al VI secolo a.C. è in granito rosa con geroglifici sui quattro lati ed ha un'altezza di 5,47 metri. Venne rinvenuto dai domenicani nel loro giardino due anni prima della realizzazione dell'elefantino.




 

Commenti

Post popolari in questo blog

La Sala Rotonda del Museo Pio Clementino nei Musei Vaticani

La tomba di Raffaello Sanzio al Pantheon

Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative

Gli affreschi di Galleria Borghese

Piramide Cestia

Cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo

I Grandi Artisti nella Basilica di San Pietro

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi

La tomba di Gian Lorenzo Bernini

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo