Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Piazza Campo de' Fiori

Piazza Campo de' Fiori ed il monumento a Giordano Bruno

 Piazza Campo de' Fiori si trova nel rione Regola tra Piazza Navona e Piazza Farnese. Ai tempi dell'antica Roma veniva utilizzata come rimessa delle squadre di Aurighi che con le loro Bighe si esibivano al Circo Massimo. Nel XV secolo la zona venne urbanizzata con strade e fognature che la riportarono al pubblico utilizzo dopo essere diventata durante il Medioevo un prato abbandonato con tanti fiori (da qui il nome Campo de' Fiori). Nel secolo successivo divenne un luogo molto frequentato dall'alta borghesia e dal clero che con la costruzione di Via del Pellegrino, qui facevano  passare i pellegrini diretti verso San Pietro. Divenne anche un punto di incontro per le discussioni, gli annunci pubblici e proclami papali e già da allora veniva svolto il mercato, sopratutto di cavalli, infatti nelle vie limitrofe i nomi delle stesse portano  le professioni artigiane di una volta come Via dei Giubbonari, Vicolo dei Chiodaroli, Via dei Baullari ed altre ancora. Il commercio era talmente fiorente che nella Piazza e nei dintorni c'erano molte Osterie e Locande.
Oltre al commercio, la Piazza veniva utilizzata come luogo di pubbliche esecuzioni. Famosa è quella dove venne arso vivo il 17 Febbraio del 1600 per eresia il frate domenicano Giordano Bruno. Nello stesso luogo dell'esecuzione ora si trova un monumento bronzeo a lui dedicato, opera dello scultore Ettore Ferrari che venne inaugurato il 9 Giugno del 1889 nonostante l'indignazione della Chiesa. Nella Piazza fu eretto anche il Palo del Supplizio utilizzato per le condanne minori, dove i condannati venivano appesi per le braccia e questa pratica di tortura provocava la dislocazione delle scapole. Anche qui una via che sbuca sulla Piazza si chiama Via della Corda.
Fortunatamente queste brutte cose avvenivano in altri tempi ormai lontani, ora la Piazza è conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, per il folcloristico mercato che ha ispirato vari film e per il locali dislocati su tutto il perimetro divenuti ritrovi notturni preferiti dai giovani.
il monumento a Giordano Bruno











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