Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Acquedotto Claudio

l'Acquedotto Claudio

Il Parco degli Acquedotti ospita al suo interno i resti del sistema di 6 degli 11 acquedotti che resero celebre la città di Roma. Uno di questi è l'Acquedotto Claudio che in questo Parco mostra il meglio di se con la parte meglio conservata dell’intero percorso e che costituisce ormai l’iconografia classica della campagna romana, ripresa anche nei dipinti dei paesaggisti più conosciuti dei secoli scorsi.
La costruzione dell’acquedotto fu iniziata nel 38 d.C. da Caligola e fu terminata da Claudio quattordici anni dopo. E' lungo circa 68,7 Km ed ha origini non tanto distanti da Arsoli dai piccoli laghi formati da due sorgenti denominate Curzia e Cerulea situate nell'alta valle dell'Aniene. Nel tratto che interessa il Parco, l'acquedotto Claudio ha subito una sovrapposizione di un'altro acquedotto, l'Anio novus, che raccoglie le acque direttamente dal fiume Aniene circa 6 km più a monte delle sorgenti dell’ aqua Claudia, nei pressi del comune di Subiaco e con i suoi 86,9 Km, era considerato il più lungo acquedotto dell'epoca. L’altezza dell’acquedotto, compresa la sovrapposizione del condotto dell’Anio novus, varia da un minimo di 17 m fino a un massimo di 27,4 m. e in corrispondenza dei numerosi tratti crollati sono visibili i due condotti. Dell'intera lunghezza dell'acquedotto Claudio, circa 16 km sono in viadotto di superficie, di cui circa 11 km su arcuazioni e circa 5 km su ponti.






Ippolito Caffi, Acquedotto di Claudio (1857) - Palazzo Braschi

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