Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Acquedotto Claudio

l'Acquedotto Claudio

Il Parco degli Acquedotti ospita al suo interno i resti del sistema di 6 degli 11 acquedotti che resero celebre la città di Roma. Uno di questi è l'Acquedotto Claudio che in questo Parco mostra il meglio di se con la parte meglio conservata dell’intero percorso e che costituisce ormai l’iconografia classica della campagna romana, ripresa anche nei dipinti dei paesaggisti più conosciuti dei secoli scorsi.
La costruzione dell’acquedotto fu iniziata nel 38 d.C. da Caligola e fu terminata da Claudio quattordici anni dopo. E' lungo circa 68,7 Km ed ha origini non tanto distanti da Arsoli dai piccoli laghi formati da due sorgenti denominate Curzia e Cerulea situate nell'alta valle dell'Aniene. Nel tratto che interessa il Parco, l'acquedotto Claudio ha subito una sovrapposizione di un'altro acquedotto, l'Anio novus, che raccoglie le acque direttamente dal fiume Aniene circa 6 km più a monte delle sorgenti dell’ aqua Claudia, nei pressi del comune di Subiaco e con i suoi 86,9 Km, era considerato il più lungo acquedotto dell'epoca. L’altezza dell’acquedotto, compresa la sovrapposizione del condotto dell’Anio novus, varia da un minimo di 17 m fino a un massimo di 27,4 m. e in corrispondenza dei numerosi tratti crollati sono visibili i due condotti. Dell'intera lunghezza dell'acquedotto Claudio, circa 16 km sono in viadotto di superficie, di cui circa 11 km su arcuazioni e circa 5 km su ponti.






Ippolito Caffi, Acquedotto di Claudio (1857) - Palazzo Braschi

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