La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Cappella Cerasi nella basilica di Santa Maria del Popolo

 

Cappella Cerasi

La cappela Cerasi si trova a sinistra dell'altare maggiore ed è un ambiente a due vani stretto e profondo. Essa è dedicata ai santi Pietro e Paolo ed in origine apparteneva al cardinale Pietro Foscari. Fu venduta nel 1601 a Tiberio Cerasi di cui all'interno della cappella è conservato il monumento parietale. Dopo l'acquisizione, venne trasformata nel vano attuale e fatta decorare ad afresco da Giovan Battista Ricci per quello che concerne la volta e le lunette dell'atrio, mentre Innocenzo Tacconi si occupò della realizzazione degli affreschi nella cappella su disegni di Annibale Carracci.

Per la realizzazione delle grandi tele presenti nelle tre pareti della cappella, Cerasi nel 1601 incaricò Annibale Carracci e Caravaggio. Il primo si occupò della tela posta sopra l'altare intitolata Assunzione della Vergine, mentre Caravaggio realizzò le altre due tele: Crocifissione di san Pietro a sinistra dell'altare, mentre alla destra si trova Conversione di san Paolo. A proposito di quest'ultima, si tratta della seconda versione eseguita dal Merisi perché la prima, che ora si trova nella collezione Odescalchi, fu rifiutata dal committente.

Cappella Cerasi




Annibale Carracci, Assunzione della Vergine

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Crocifissione di san Pietro (1600-1601)

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Conversione di san Paolo (1600-1601)

La volta dell'atrio


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