Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Caravaggio e la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi

 

Il ciclo di san Matteo del Caravaggio nella cappella Contarelli


Nel rione Sant'Eustachio tra piazza Navona ed il Pantheon, si trova nell'omonima piazza la chiesa di San Luigi dei Francesi, dove al suo interno c'è la cappella Contarelli. Questa piccola cappella, che è l'ultima della navata di sinistra, ha la particolarità di avere collocati sulle tre pareti, altrettanti dipinti di Michelangelo Merisi detto Caravaggio


Il cardinale Mathieu Conitrel acquistò nel 1565 la cappella che prende il nome dall'italianizzazione del suo nome, trasformato in Matteo Contarelli. Questo passaggio è importante per capire perché all'interno di essa si trovino tre tele dedicate a San Matteo. Nei successivi vent'anni il cardinale cercò di impreziosire la cappella commissionando i lavori al pittore Girolamo Muziano al quale si susseguirono altri artisti come il pittore Giuseppe Cesari detto Il Cavalier d'Arpino al quale gli eredi del cardinale, i Crescenzi, commissionarono i lavori di decorazione. In un primo momento il Cesari ricevette la commissione per il ciclo pittorico dal cardinale Francesco Maria del Monte che aveva a suo servizio anche il pittore lombardo e forse è questo il motivo che la commissione passò successivamente a Caravaggio, il quale dovette realizzare la Vocazione di San Matteo (nella parete di sinistra) e il Martirio di San Matteo (in quella di destra) in tempo per l'inizio dell'Anno Santo del 1600. Due anni dopo fu chiamato a concludere il ciclo pittorico con la realizzazione della pala sull'altare che doveva sostituire un gruppo scultoreo rifiutato da Francesco Contarelli, nipote del cardinale. Della pala d'altare intitolata San Matteo e l'angelo, Caravaggio ne fece due versioni: la prima andò distrutta in un incendio al Flakturm Friedrichshain di Berlino durante la seconda guerra mondiale, mentre la seconda è quella che possiamo ammirare in tutta la sua bellezza.


Cappella Contarelli




Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Vocazione di san Matteo (1600)

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, San Matteo evangelista e l'angelo (1600)

Michelangelo Merisi detto CARAVAGGIO, Martirio di san Matteo (1600)

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