Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

 

Fortunato Depero, Le Professioni e le Arti


Alla fine degli anni Trenta, iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo quartiere che avrebbe dovuto ospitare la grande Esposizione Universale Roma, l'E42, che si sarebbe dovuta svolgere nel 1942 ma purtroppo non ha avuto luogo per via della Seconda Guerra Mondiale. Quella maestosa opera edilizia fu portata comunque a termine nel dopoguerra e tra le tante opere ci sono due grandi mosaici realizzati da due grandi artisti futuristi quali Fortunato Depero e Enrico Prampolini.

I due grandi mosaici si trovano all'inizio di viale della Civiltà Romana al confine con piazza Guglielmo Marconi e sono situati sulle pareti esterne dei altrettanti musei: Le Professioni e le Arti di Fortunato Depero sulla parete del Museo dell'Alto Medioevo, mentre Le Corporazioni su quella del Museo delle tradizioni popolari. Il mosaico di Depero mette in evidenza varie figure professionali ed artistiche e vengono ricordate per iscritto molte di esse come ad esempio avvocati, musicisti, giornalisti, medici, infermieri, ragionieri, architetti, insegnanti ed altri ancora. Il mosaico di Prampolini sulle Corporazioni, utilizza uno sfondo che rimanda al primo e dove si riconoscono il Commercio, l'Industria, il Credito e l'Agricoltura. Sotto ogni mosaico è stata posta una targa che ricorda il loro restauro che recita: "Restaurato dall'Ente EUR con il contributo della Banca di Roma anno 1992"

Enrico Prampolini, Le Corporazioni




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