Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

I mosaici di Depero e Prampolini all'EUR

 

Fortunato Depero, Le Professioni e le Arti


Alla fine degli anni Trenta, iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo quartiere che avrebbe dovuto ospitare la grande Esposizione Universale Roma, l'E42, che si sarebbe dovuta svolgere nel 1942 ma purtroppo non ha avuto luogo per via della Seconda Guerra Mondiale. Quella maestosa opera edilizia fu portata comunque a termine nel dopoguerra e tra le tante opere ci sono due grandi mosaici realizzati da due grandi artisti futuristi quali Fortunato Depero e Enrico Prampolini.

I due grandi mosaici si trovano all'inizio di viale della Civiltà Romana al confine con piazza Guglielmo Marconi e sono situati sulle pareti esterne dei altrettanti musei: Le Professioni e le Arti di Fortunato Depero sulla parete del Museo dell'Alto Medioevo, mentre Le Corporazioni su quella del Museo delle tradizioni popolari. Il mosaico di Depero mette in evidenza varie figure professionali ed artistiche e vengono ricordate per iscritto molte di esse come ad esempio avvocati, musicisti, giornalisti, medici, infermieri, ragionieri, architetti, insegnanti ed altri ancora. Il mosaico di Prampolini sulle Corporazioni, utilizza uno sfondo che rimanda al primo e dove si riconoscono il Commercio, l'Industria, il Credito e l'Agricoltura. Sotto ogni mosaico è stata posta una targa che ricorda il loro restauro che recita: "Restaurato dall'Ente EUR con il contributo della Banca di Roma anno 1992"

Enrico Prampolini, Le Corporazioni




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