Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

Igor Mitoraj alla basilica di Santa maria degli Angelie e dei Martiri

 

L'ingresso della basilica da piazza della Repubblica

La basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si trova nel rione Castro Pretorio ed è stata scelta dalla Pepubblica Italiana come chiesa dove vengono svolte le cerimonie ufficiali. Per accedervi ci sono vari ingressi, uno di questi è quello da piazza della Repubblica (già piazza Esedra) e proprio qui si trovano i portoni di accesso realizzati dallo scultore e pittore polacco Igor Mitoraj.

I nuovi portali in bronzo hanno sostituito in vecchi portoni in legno il 28 Febbraio 2006 e ciascuno di essi è alto 6,5 m. largo 3 m. ed un peso di 3 tonnellate. Nel portale di destra il tema è l'Annunciazione: l'angelo è raffigurato nella metà di sinistra in alto, mentre la Vergine in quella di destra. Nella lunetta sono evidenziate in ordine sparso figure di angeli, mentre nella parte bassa del portale c'è una scritta che scorre tra le due porte che recita: "Ecce ancilla domini fiat mihi secundum verbum tuum". (eccomi, sono la serva del Signore). Nel portale di sinistra il tema è la Resurrezione di Cristo, raffigurata del Cristo Risorto che si fa tutt'uno con la Croce che penetra in profondità nel suo stesso corpo. Anche qui nella lunetta, le figure intendono rappresentare i Martiri. Nelle due lunette dei due portali sono quindi rappresentati sia gli angeli che i martiri che richiamano il nome della basilica.

I due portali non sono le uniche opere di Igor Motoraj presenti nella chiesa. Una volta entrati e dopo aver attraversato il vestibolo, sulla sinistra c'è la cappella di San Pietro dov'è esposta un'altra sua opera, ovvero la Testa di San Giovanni Battista realizzata in marmo di Carrara nel 2006.













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