Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Igor Mitoraj alla basilica di Santa maria degli Angelie e dei Martiri

 

L'ingresso della basilica da piazza della Repubblica

La basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si trova nel rione Castro Pretorio ed è stata scelta dalla Pepubblica Italiana come chiesa dove vengono svolte le cerimonie ufficiali. Per accedervi ci sono vari ingressi, uno di questi è quello da piazza della Repubblica (già piazza Esedra) e proprio qui si trovano i portoni di accesso realizzati dallo scultore e pittore polacco Igor Mitoraj.

I nuovi portali in bronzo hanno sostituito in vecchi portoni in legno il 28 Febbraio 2006 e ciascuno di essi è alto 6,5 m. largo 3 m. ed un peso di 3 tonnellate. Nel portale di destra il tema è l'Annunciazione: l'angelo è raffigurato nella metà di sinistra in alto, mentre la Vergine in quella di destra. Nella lunetta sono evidenziate in ordine sparso figure di angeli, mentre nella parte bassa del portale c'è una scritta che scorre tra le due porte che recita: "Ecce ancilla domini fiat mihi secundum verbum tuum". (eccomi, sono la serva del Signore). Nel portale di sinistra il tema è la Resurrezione di Cristo, raffigurata del Cristo Risorto che si fa tutt'uno con la Croce che penetra in profondità nel suo stesso corpo. Anche qui nella lunetta, le figure intendono rappresentare i Martiri. Nelle due lunette dei due portali sono quindi rappresentati sia gli angeli che i martiri che richiamano il nome della basilica.

I due portali non sono le uniche opere di Igor Motoraj presenti nella chiesa. Una volta entrati e dopo aver attraversato il vestibolo, sulla sinistra c'è la cappella di San Pietro dov'è esposta un'altra sua opera, ovvero la Testa di San Giovanni Battista realizzata in marmo di Carrara nel 2006.













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