Villa Aldobrandini

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   © Photo Massimo Gaudio Il parco di Villa Aldobrandini Villa Aldobrandini si trova nel rione Monti ed è racchiusa tra via Nazionale e via Panisperna anche se l'accesso ai giardini aperti al pubblico si trova in via Mazzarino. Per arrivare a quello che ricorda un giardino pensile con uno spettacolare affaccio panoramico su largo Magnanapoli, si deve salire su per una scalinata che passa attraverso dei ruderi dell'Antica Roma risalenti alla fine del I secolo. La villa risale alla metà del '500, quando monsignor Giulio Vitelli acquistò una vigna con alcuni edifici a Monte Magnanapoli. La proprietà che si estendeva fino ad arrivare al Quirinale, passò nel corso dei secoli prima al figlio che la rivendette a papa Clemente VIII, il quale la donò al cardinale Pietro Aldobrandini. Quast'ultimo diede il compito all'architetto Giacomo della Porta di abbellire la proprietà. La villa fu così arricchita di fontane, sedute, vasi, statue di alberi ad alto fusto in parte ancora

Il cortile d'onore e l'angelo a Castel Sant'Angelo

 

Il cortile d'onore o cortile dell'angelo

Castel Sant'Angelo si eleva su quello che è un insieme di ambienti aggregati tra loro attorno all’elemento centrale superstite del Mausoleo di Adriano. Dopo varie trasformazioni e adattamenti, venne a costituire il complesso degli appartamenti papali. Nel quarto livello del castello si trova il Cortile d’Onore che completò la sua evoluzione nella prima metà del XVI secolo tra i pontificati di Leone X Medici e Paolo III Farnese. Il cortile è a pianta rettangolare ed è situato nella perte nord-sud del castello che fu concepito come spazio di rappresentanza e di accesso agli appartamenti papali. Vi si affacciano l'edificio delle Armerie e le sale della residenza pontificia. Al centro del cortile si trova la statua di San Michele Arcangelo a cui il castello fu dedicato dopo la sua leggendaria apparizione, scolpita nel 1544 dall'architetto e scultore Raffaello da Montelupo. Egli faceva parte della cerchia di Raffaello Sanzio ed operò sia con Jacopo Sansovino che con Michelangelo Buonarroti e fu proprio quest'ultimo a dargli notorietà attraverso le opere da lui commissionate. Il cortile viene chiamato dell'angelo grazie a questa scultura, rimasta oltre due secoli sulla terrazza più alta, che però venne rimossa nel 1747 perché molto danneggiata e sostituita da quella attuale in bronzo creata dallo scultore fiammingo Peter Anton van Vershaffelt.





Raffaello da Montelupo, San Michele Arcangelo (1544)




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