La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Il cortile d'onore e l'angelo a Castel Sant'Angelo

 

Il cortile d'onore o cortile dell'angelo

Castel Sant'Angelo si eleva su quello che è un insieme di ambienti aggregati tra loro attorno all’elemento centrale superstite del Mausoleo di Adriano. Dopo varie trasformazioni e adattamenti, venne a costituire il complesso degli appartamenti papali. Nel quarto livello del castello si trova il Cortile d’Onore che completò la sua evoluzione nella prima metà del XVI secolo tra i pontificati di Leone X Medici e Paolo III Farnese. Il cortile è a pianta rettangolare ed è situato nella perte nord-sud del castello che fu concepito come spazio di rappresentanza e di accesso agli appartamenti papali. Vi si affacciano l'edificio delle Armerie e le sale della residenza pontificia. Al centro del cortile si trova la statua di San Michele Arcangelo a cui il castello fu dedicato dopo la sua leggendaria apparizione, scolpita nel 1544 dall'architetto e scultore Raffaello da Montelupo. Egli faceva parte della cerchia di Raffaello Sanzio ed operò sia con Jacopo Sansovino che con Michelangelo Buonarroti e fu proprio quest'ultimo a dargli notorietà attraverso le opere da lui commissionate. Il cortile viene chiamato dell'angelo grazie a questa scultura, rimasta oltre due secoli sulla terrazza più alta, che però venne rimossa nel 1747 perché molto danneggiata e sostituita da quella attuale in bronzo creata dallo scultore fiammingo Peter Anton van Vershaffelt.





Raffaello da Montelupo, San Michele Arcangelo (1544)




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