Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Il cortile d'onore e l'angelo a Castel Sant'Angelo

 

Il cortile d'onore o cortile dell'angelo

Castel Sant'Angelo si eleva su quello che è un insieme di ambienti aggregati tra loro attorno all’elemento centrale superstite del Mausoleo di Adriano. Dopo varie trasformazioni e adattamenti, venne a costituire il complesso degli appartamenti papali. Nel quarto livello del castello si trova il Cortile d’Onore che completò la sua evoluzione nella prima metà del XVI secolo tra i pontificati di Leone X Medici e Paolo III Farnese. Il cortile è a pianta rettangolare ed è situato nella perte nord-sud del castello che fu concepito come spazio di rappresentanza e di accesso agli appartamenti papali. Vi si affacciano l'edificio delle Armerie e le sale della residenza pontificia. Al centro del cortile si trova la statua di San Michele Arcangelo a cui il castello fu dedicato dopo la sua leggendaria apparizione, scolpita nel 1544 dall'architetto e scultore Raffaello da Montelupo. Egli faceva parte della cerchia di Raffaello Sanzio ed operò sia con Jacopo Sansovino che con Michelangelo Buonarroti e fu proprio quest'ultimo a dargli notorietà attraverso le opere da lui commissionate. Il cortile viene chiamato dell'angelo grazie a questa scultura, rimasta oltre due secoli sulla terrazza più alta, che però venne rimossa nel 1747 perché molto danneggiata e sostituita da quella attuale in bronzo creata dallo scultore fiammingo Peter Anton van Vershaffelt.





Raffaello da Montelupo, San Michele Arcangelo (1544)




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