Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La fontana di piazza Colonna

 

La fontana di piazza Colonna

Papa Gregorio XIII Boncompagni fece ripristinare definitivamente nella seconda metà del XVI secolo, l'antico Acquedotto Vergine inaugurato dal console e architetto romano Agrippa nel 19 a.C. Dal colle del Pincio, l'acquedotto scendeva attraverso via dei Condotti e si diramava su tutto il terriotorio dell'antico Campo Marzio. Una delle sue diramazioni alimenta la fontana che si trova in piazza Colonna, costruita su progetto di Giacomo Della Porta e scolpita dallo scultore Leonardo Sormani tra il 1575 e il 1577. La fontana si trova in corrispondenza della colonna di Marco Aurelio, più spostata verso via del Corso, ma in uno dei progetti originali, era previsto che la stessa avrebbe avuto una collocazione a ridosso della base della colonna e, posta su un fondale a scogliera, l'inserimento della famosa statua di divinità fluviale del I sec. d.C., nota come statua di Marforio (ultima foto), che ora si trova nel cortile del Palazzo Nuovo al Campodoglio, ma il progetto non fu di gradimento del pontefice, quindi il Della Porta pensò così di spostarla dalla colonna, pur mantenendo la centralità, collocandola nella posizione attuale. L’elegante vasca di forma ovale in marmo portasanta, è arricchita sull’esterno da lesene con teste leonine in marmo bianco. Nel 1830 la fontana subì alcune modifiche da parte dello scultore Achille Stocchi che sostituì l’originario catino con quello attuale in marmo bianco e furono collocati su due lati della vasca, altrettanti gruppi marmorei raffiguranti conchiglie aperte e delfini con le code intrecciate.


Piazza Colonna

Statua di Marforio


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