Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

La Fontana di piazza della Rotonda al Pantheon

 

Fontana di piazza della Rotonda

La Fontana di piazza della Rotonda si trova al centro dell'omonima piazza nel rione Pigna. L'architeto che ricevette l'incarico nel 1575 da papa Gregorio XIII fu Giagomo Della Porta che aveva già al suo attivo la costruzione di altre fontane nell'area dell'antico Campo Marzio dopo il ripristino dell'acquedotto dell'Acqua Vergine che serviva per portare l'acqua alla popolazione. 

Pe la sua realizzazione il Della Porta si affidò al lavoro dello scultore Leonardo Sormani formata da una struttura poligonale, ossia una vasca quadrangolare in marmo bigio africano con i lati interrotti da quattro archi di cerchio, sormontata da una balaustra sorreggente un catino centrale e da quattro mascheroni ai lati. Nel 1662 il piano della piazza fu ribassato, la balaustra ed i gradini progettati dal Della Porta furono rimossi e venne realizzato l’attuale ampio basamento portando a cinque gradini nella parte che guarda  verso il Pantheon, metre nella parte opposta, per via della pendenza del terreno, ce ne sono soltanto due. Successivamente, nella prima decade del '700, papa Clemente XI Albani dispose un profondo restauro della fontana: il catino superiore venne rimosso e venne aggiunto un complesso basamento scultoreo, opera di Filippo Barigioni formato da un gruppo di rocce e delfini che sostiene un piccolo obelisco di Ramses II. Nel corso del restauro del 1880, i mascheroni originali vennero sostituiti da copie ottocentesche di Luigi Amici. In sostanza quello che rimane oggi del complesso originale del progetto di Giacomo delle Porta è soltanto la vasca.








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