Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

La Fontana di piazza della Rotonda al Pantheon

 

Fontana di piazza della Rotonda

La Fontana di piazza della Rotonda si trova al centro dell'omonima piazza nel rione Pigna. L'architeto che ricevette l'incarico nel 1575 da papa Gregorio XIII fu Giagomo Della Porta che aveva già al suo attivo la costruzione di altre fontane nell'area dell'antico Campo Marzio dopo il ripristino dell'acquedotto dell'Acqua Vergine che serviva per portare l'acqua alla popolazione. 

Pe la sua realizzazione il Della Porta si affidò al lavoro dello scultore Leonardo Sormani formata da una struttura poligonale, ossia una vasca quadrangolare in marmo bigio africano con i lati interrotti da quattro archi di cerchio, sormontata da una balaustra sorreggente un catino centrale e da quattro mascheroni ai lati. Nel 1662 il piano della piazza fu ribassato, la balaustra ed i gradini progettati dal Della Porta furono rimossi e venne realizzato l’attuale ampio basamento portando a cinque gradini nella parte che guarda  verso il Pantheon, metre nella parte opposta, per via della pendenza del terreno, ce ne sono soltanto due. Successivamente, nella prima decade del '700, papa Clemente XI Albani dispose un profondo restauro della fontana: il catino superiore venne rimosso e venne aggiunto un complesso basamento scultoreo, opera di Filippo Barigioni formato da un gruppo di rocce e delfini che sostiene un piccolo obelisco di Ramses II. Nel corso del restauro del 1880, i mascheroni originali vennero sostituiti da copie ottocentesche di Luigi Amici. In sostanza quello che rimane oggi del complesso originale del progetto di Giacomo delle Porta è soltanto la vasca.








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