Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

L'arcangelo di Castel Sant'Angelo

 


Nel 590 a Roma ci fu una grande pestilenza arrivata dall'Egitto. Anche papa Pelagio II mori nel Settembre di quell'anno a causa della peste. Gli succedette papa Gregorio Magno (diventato in seguito santo) il quale organizzò una processione suddivisa in ben sette cortei che avevano il compito di girare per le vie della città portando con se l'immagine della Maria Salus populi Romani conservata nella basilica di Santa Maria Maggiore dipinta da san Luca evangelista. Giunti al ponte che collegava la città al mausoleo di Adriano, la folla avrebbe visto l'angelo Michele rinfoderare la spada, segno che la calamità era cessata, così da quel giorno in memoria dell’accaduto, il castello mutò da mausoleo di Adriano in Castel Sant'Angelo. In un primo momento in cima al castello fu costruita una cappella ma venne sostituita da vari angeli che si sono succeduti durante il secondo millennio. La prima statua era in legno, sostituita con una in marmo andata distrutta durante un assedio nel 1379. Nel 1453 un'altra statua in marmo con le ali in bronzo venne posizionata al suo posto, ma anche questa andatò distrutta quarantaquattro anni dopo durante l'esplosione della polveriera colpita da un fulmine. Nel 1544 papa Paolo III incaricò Raffaello da Montelupo di scolpirne una nuova che però fu sostituita da quella attuale in quanto nel frattempo aveva subito dei danni. Quest'ultima fortunatamente è stata restaurata ed ora è visibile nel Cortile dell'Angelo. La statua che invece tutti noi possiamo oggi ammirare è opera dello scultore fiammingo Peter Anton Verschaffelt, che vinse il concorso indetto da papa Benedetto XIV Lambertini in occasione del Giubileo del 1750.

Statua dell'Angelo di Peter Anton van Verschaffelt (1752)




Pietro Leone Bombelli, Statua dell'arcangelo Michele (1779)

Scuola Fiorentina, Il miracolo dell'Angelo (sec. XVI)


 




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