Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

L'arcangelo di Castel Sant'Angelo

 


Nel 590 a Roma ci fu una grande pestilenza arrivata dall'Egitto. Anche papa Pelagio II mori nel Settembre di quell'anno a causa della peste. Gli succedette papa Gregorio Magno (diventato in seguito santo) il quale organizzò una processione suddivisa in ben sette cortei che avevano il compito di girare per le vie della città portando con se l'immagine della Maria Salus populi Romani conservata nella basilica di Santa Maria Maggiore dipinta da san Luca evangelista. Giunti al ponte che collegava la città al mausoleo di Adriano, la folla avrebbe visto l'angelo Michele rinfoderare la spada, segno che la calamità era cessata, così da quel giorno in memoria dell’accaduto, il castello mutò da mausoleo di Adriano in Castel Sant'Angelo. In un primo momento in cima al castello fu costruita una cappella ma venne sostituita da vari angeli che si sono succeduti durante il secondo millennio. La prima statua era in legno, sostituita con una in marmo andata distrutta durante un assedio nel 1379. Nel 1453 un'altra statua in marmo con le ali in bronzo venne posizionata al suo posto, ma anche questa andatò distrutta quarantaquattro anni dopo durante l'esplosione della polveriera colpita da un fulmine. Nel 1544 papa Paolo III incaricò Raffaello da Montelupo di scolpirne una nuova che però fu sostituita da quella attuale in quanto nel frattempo aveva subito dei danni. Quest'ultima fortunatamente è stata restaurata ed ora è visibile nel Cortile dell'Angelo. La statua che invece tutti noi possiamo oggi ammirare è opera dello scultore fiammingo Peter Anton Verschaffelt, che vinse il concorso indetto da papa Benedetto XIV Lambertini in occasione del Giubileo del 1750.

Statua dell'Angelo di Peter Anton van Verschaffelt (1752)




Pietro Leone Bombelli, Statua dell'arcangelo Michele (1779)

Scuola Fiorentina, Il miracolo dell'Angelo (sec. XVI)


 




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