La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

L'obelisco di Montecitorio e la meridiana di Augusto

 

L'obelisco di Montecitorio nell'omonima piazza

In piazza Montecitorio che si trova nel rione Colonna, c'è un antico obelisco egizio alto trenta metri ed è stato portato a Roma dall'imperatore Augusto nel 10 a.C. insieme all'obelisco che si trova in piazza del Popolo. L'obelisco che prende il nome dalla piazza in cui si trova, fungeva da gnomone della meridiama di Augusto che si trovava nell'antica Campo Marzio in prossimità dell'Ara Pacis. Chiamato anche Orologio di Augusto, il monumento era formato da una vasta area pavimentale rettangolare in travertino lunga circa 75 metri e larga 4, sulla quale erano tracciati listelli in bronzo, con l'indicazione dei giorni e dei segni zodiacali. Sull'apice dell'obelisco vi era una sfera di bronzo che proiettava la sua ombra sulla Linea meridiana il mezzodì, indicando la posizione del Sole sull'eclittica. Questa pavimentazione si estendeva da nord a sud in prossimità dell'antica via Flaminia e si ha certezza della sua esistenza perché nel 1979 durante dei lavori in un palazzo di via Campo Marzio, in prossimità di piazza San Lorenzo in Lucina, fu ritrovata parte di quella meridiana riportante una linea graduata e iscrizioni in greco riferibili a simboli zodiacali.

Nel Medioevo l'obelisco crollò forse durante un terremoto nel IX secolo rompendosi e rimase sotterrato fino a quando fu ritrovato agli inizi del XVI secolo. In seguito vari pontefici cercarono di restaurare ed innalzare nuovamente l'obelisco, ma soltanto nell'ultimo decennio del XVIII secolo con papa Pio XI si avviarono sotto la direzione dell'architetto Giovanni Antinori, i lavori di riparazione dell'obelisco, che venne in seguito eretto e ripristinato come orologio solare. Nel Giugno del 1998 durante la risistemazione della piazza, tra i sanpietrini venne posizionata una meridiana in travertino che dall'obelisco si dirige verso il portone di Palazzo Montecitorio in memoria di quella che fu la meridiana di Augusto.





La nuova meridiana

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