Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Meridiana di Santa Maria degli Angeli


In piazza della Repubblica nel rione Castro Pretorio, si trova la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Nel transetto destro incastonata nella pavimentazione in marmi policromi, si estende una meridiana lunga 44,89 metri che fa parte di un grande orologio solare tutt'ora funzionante inaugurato il 6 ottobre 1702 da papa Clemente XI il quale affidò la sua realizzazione a Francesco Bianchini due anni prima in occasione del Giubileo. Tutto intorno alla meridiana vi sono dei riquadri che rappresentano le costellazioni con ciascun lato di circa 90 cm, fatta eccezione per lo Scorpione che è triangolare. Il progetto grafico dei segni zodiacali è opera di Carlo Maratta, il celebre pittore che in questa stessa basilica troverà sepoltura nel 1713.  
La meridiana è detta anche meridiana a camera oscura, perché la luce del Sole che attraversa il foro gnomonico posto a Sud, che ha un diametro di circa due centimetri, cade in un punto variabile e misurato della linea bronzea tracciata nel pavimento. L'avvicendarsi delle stagioni è rappresentato dalle figure dei segni zodiacali intarsiate in marmo disposte lungo la linea, che porta ad un capo il segno del cancro a rappresentare il solstizio d'estate, e all'altro quello del Capricorno a rappresentare il solstizio d'inverno. Una lapide recente (ultima foto) afferma che fu usata come orologio solare fino al 1846, quando fu sostituita dal cannone del Gianicolo






L'epigrafe della meridiana nella basilica

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