Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Meridiana di Santa Maria degli Angeli


In piazza della Repubblica nel rione Castro Pretorio, si trova la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Nel transetto destro incastonata nella pavimentazione in marmi policromi, si estende una meridiana lunga 44,89 metri che fa parte di un grande orologio solare tutt'ora funzionante inaugurato il 6 ottobre 1702 da papa Clemente XI il quale affidò la sua realizzazione a Francesco Bianchini due anni prima in occasione del Giubileo. Tutto intorno alla meridiana vi sono dei riquadri che rappresentano le costellazioni con ciascun lato di circa 90 cm, fatta eccezione per lo Scorpione che è triangolare. Il progetto grafico dei segni zodiacali è opera di Carlo Maratta, il celebre pittore che in questa stessa basilica troverà sepoltura nel 1713.  
La meridiana è detta anche meridiana a camera oscura, perché la luce del Sole che attraversa il foro gnomonico posto a Sud, che ha un diametro di circa due centimetri, cade in un punto variabile e misurato della linea bronzea tracciata nel pavimento. L'avvicendarsi delle stagioni è rappresentato dalle figure dei segni zodiacali intarsiate in marmo disposte lungo la linea, che porta ad un capo il segno del cancro a rappresentare il solstizio d'estate, e all'altro quello del Capricorno a rappresentare il solstizio d'inverno. Una lapide recente (ultima foto) afferma che fu usata come orologio solare fino al 1846, quando fu sostituita dal cannone del Gianicolo






L'epigrafe della meridiana nella basilica

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