Fontana della Terrina in piazza della Chiesa Nuova

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Piazza della Chiesa Nuova, Giacomo della Porta, Fontana della terrina (1581-1595) Giacomo della Porta è stato uno degli scultori ed architetti più attivi a Roma. Autore di molte fontane disseminate sul territorio capitolino, ce n'è una che, suo malgrado, ha assunto un aspetto un po' bizzarro. Nel rione Parione, in piazza della Chiesa Nuova su corso Vittorio Emanuele II, si trova la Fontana della Terrina , chiamata così per il suo aspetto che non lascia spazio ad altre interpretazioni. In origine però, il suo aspetto non era questo e non era questa neanche la sua collocazione, infatti si trovava al centro di piazza Campo de' Fiori, da dove nel 1889 fu smontata per fare spazio al monumento a Giordano Bruno. Giacomo della Porta realizzò tra il 1590 ed il 1595 soltanto la vasca marmorea a pianta ovale, collocandola al centro di un bacino più basso rispetto al piano strada per via della scarsa pressione dell'acquedotto dell&#

Palazzo Toni in via Capo le Case

Palazzo Toni


Uno dei palazzi storici romani si trova in via Capo le Case nel rione Colonna. La sua costruzione è avvenuta agli inizi del Settecento grazie all'architetto romano Tommaso Mattei, allievo sia di Gian Lorenzo Bernini che di Carlo Rainaldi al quale succedette con la carica di architetto delle Ripe che conservò fino al 1725. Il palazzo fu poi acquistato dal conte Felice Centini che lo fece ristrutturare nel 1742 dall'architetto Francesco Rosa (da non confondersi con il pittore genovese vissuto il secolo precedente). Nel 1798 il palazzo fu acquistato dalla nobile famiglia umbra dei Toni, che nel 1886 lo fecero restaurare, come riporta una targa che si trova di fianco al portone. Nel 1820 Massimo d'Azeglio vi ebbe il proprio studio di pittura che, oltre a essere stato un politico, patriota e scrittore italiano fu anche un abile pittore.

Il palazzo si sviluppa su di un mezzanino e tre piani ed ognuno di essi presenta cinque finestre decorate a stucchi.  Il particolare che rende il palazzo interessante si trova al primo piano dove vi sono coppie di cariatidi che sorreggono timpani spezzati a volute, con conchiglie e teste femminili al centro Per via delle coppie di cariatidi, il palazzo è conosciuto come Casa dei Pupazzi.







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