I Presepi di piazza San Pietro

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   #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Il Presepe in piazza San Pietro 2022 Nella splendida cornice di piazza San Pietro, circondati dal bellissimo portico michelangiolesco, possiamo ammirare il tradizionale presepe che come ogni anno accompagna le festività natalizie, dove la sera della vigilia di Natale, poco prima della messa di mezzanotte, il bambinello è stato adagiato nella mangiatoia tra il bue e l'asino. Il presepe proveniente da Sutrio in Friuli-Venezia Giulia ed è stato realizzato interamente in legno dai maestri artigiani della cittadina in provincia di Udine e sarà visibile fino al giorno 8 gennaio prossimo. Se si vuole continuare a rimanere immersi all'interno del clima natalizio, sempre fino all'8 gennaio, sarà possibile ammirare con ingresso libero i 100 Presepi in Vaticano , esposti sotto il colonnato di sinistra, realizzati con varie tecniche e materiali da artisti ed artigiani nazionali ed internazionali. Si viene subito accolti dal presepe pro

Via Latina Antica e la Marrana dell'Acqua Mariana

 

Via Latina Antica


Durante gli ultimi interventi di miglioramenti del Parco degli Acquedotti, è stato rinvenuto un tratto di Via Latina Antica che si trovava nel letto della marrana dell'Acqua Mariana, un fosso artificiale fatto costruire da papa Callisto II nel 1122 per garantire l'approvvigionamento idrico alla città di Roma, in particolar modo per irrigare gli orti e far funzionare i molini all'interno delle proprietà della basilica di San Giovanni in Laterano che tra l'altro conserva le sue spoglie. Io ho visto scorrere l'acqua in quel fosso, mai avrei immaginato che nascondesse un tratto di strada così antico, infatti Via Latina Antica risale all'ottavo secolo a.C. ed era già utilizzata dagli Etruschi, i Volsci, gli Equi e i Sanniti, ancor prima dei Romani.

Via Latina Antica partiva da Porta Capena, in pratica da dove parte via Appia Antica (costruita tra il IV e III secolo a.C.) e si estende in direzione sud est per 240 Km. fino a raggiungere l'attuale città di Benevento. A differenza della maggior parte delle antiche strade romane che prendono il nome dal loro costruttore, il suo nome porta a pensare che la strada venisse utilizzata già da tempi preistorici e dagli Etruschi per colonizzare i popoli dell'attuale Campania tra l'VIII e VI secolo a.C.

Nel 338 i Romani sottomisero Capua (ora Santa Maria Capua Vetere) e Velitrae (ora Velletri) e per velocizzare i movimenti delle truppe in occasione delle guerre sannitiche (343-290 a.C.), sistemarono l'antico tracciato lastricando la sede con massi poligonali in selce.

Papa Callisto II per la creazione del fosso, sfruttò la sede di Via Latina Antica e l'acqua che una volta passava dentro gli acquedotti Tepula e Iulia, diventati nel frattempo fatiscenti e dei quali sono visibili alcuni ruderi che si trovano a pochi metri parallelamente al corso della marrana. Per permettere di riportare alla luce l'antica strada, il corso della marrana è stato deviato verso il Fosso del Calice, quindi per un breve tratto il suo letto e asciutto, ma dopo poche centinaia di metri riprende vigore grazie alla confluenza dell'acqua che fuoriesce dall'Acquedotto Felice. Nel corso del '900 l’acqua del fosso è stata deviata nel Fosso del Calicetto, che confluisce successivamente nell’Almone, il terzo fiume di Roma.

Via Latina Antica 

Via Latina Antica e l'Acquedotto Claudio





Il tratto asciutto della marrana dell'Acqua Mariana poco prima del suo arrivo nel laghetto artificiale

Laghetto artificiale creato dall'Acqedotto Felice

La marrana dell'Acqua Mariana dopo il laghetto artificiale


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