Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Villa e Cisterna delle Vignacce al Parco degli Acquedotti

 

Parco degli Acquedotti lato nord

Nel Parco degli Acquedotti ho trascorso bei momenti della mia infanzia. Quando ero piccolo il primo dei cinque anni delle elementari l'ho trascorso nella scuola Salvo D'Acquisto (poi sono andato alla Don Filippo Rinaldi che si trova all'interno del parco) ed ogni giorno durante il tragitto avevo la possibilità di passare vicino ai ruderi di quella che in tempi antichi si chiamava Villa delle Vignacce. 
Nel lato nord del parco ha inizio Via Lemonia che costeggia quasi tutto il complesso archeologico. Qui è possibile ammirare i resti una delle più estese ville del suburbio dell’Antica Roma. Le indagini archeologiche hanno evidenziato ben cinque periodi di vita della villa, dal I al VI sec. d.C.; realizzata in opera mista di reticolato laterizio e in opera listata, è appartenuta a Quinto Servilio Pudente legato alla famiglia imperiale e noto costruttore. Di tutta la Villa, i resti visibili sono quelli della struttura termale formata da una vasta aula coperta a pianta circolare ed intorno ad essa ci sono i resti di altri piccoli ambienti absidati. La Villa veniva rifornita di acqua attraverso una cisterna di forma trapezoidale realizzata riprendendo l'opera mista di reticolato e laterizio. Il serbatoio di due piani è caratterizzato da due file di nicchie semicircolari ed attingeva l'acqua dall'Acquedotto Marcio del quale nella zona non vi sono più tracce, perché al suo posto è stato costruito nel XVI secolo da papa Sisto V l'Acquedotto Felice.
Nel corso di indagini archeologiche da parte della Sovrintendenza Capitolina, nel luglio del 2009 presso la Villa è stata rinvenuta la statua in marmo dalle venature rosso-violacee di Marzia, attualmente esposta nella Centrale Montemartini.







La Cisterna e dietro l'Acquedotto Felice


La statua di Marzia - Centrale Montemartini


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