Fontana dei Libri

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  © Photo Massimo Gaudio Fontana dei Libri Nel 1927 l'arcchitetto Pietro Lombardi, che vinse il concorso per la costruzione della Fontana delle Anfore nel rione Testaccio, ricevette dall'amministrazione comunale l'incarico della costruzione (oltre alla Fontana degli Artisti ) di una fontana che rappresentasse il rione Sant'Eustachio. Egli riuscì ad unire due elementi molto rappresentativi del posto. Il primo è quello della testa di cervo, simbolo del rione che rappresenta il momento in cui il santo incontrò prima di convertirsi, il cervo durante una battuta di caccia che, arrivato davanti un burrone si girò verso di lui e tra le corna apparve una croce luminosa con la figura di Gesù. L'altro elemento rappresentativo del rione sono i libri che fanno riferimento all'università della Sapienza sul cui muro la fontana è addossata. La Fontana dei Libri si trova in via dei degli Staderari, tra Palazzo Carpegna e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza all'interno

Basilica di San Lorenzo fuori le mura: Basilica onoriana

 © Photo Massimo Gaudio

Basilica di San Lorenzo fuori le mura, il piazzale e la colonna con la statua del santo

La basilica di San Lorenzo fuori le mura si trova nel quartiere Tiburtino ed è circondato dalle mura del Verano, il primo cimitero comunale realizzato agli inizi del XIX secolo. La basilica fa parte delle Sette Chiese, ovvero quell'itinerario pellegrinale praticato a Roma che parte dalla basilica papale di San Pietro in Vaticano e termina alla basilica papale di Santa Maria Maggiore.
La basilica di San Lorenzo fuori le mura in realtà è composta da due basiliche unite tra loro, realizzate la prima dall'imperatore Costantino I nel IV secolo in prossimità della tomba di San Lorenzo martire poi modoficata da papa Pelagio II nel VII secolo (basilica pelagiana), mentre la seconda (basilica onoriana) fu fatta costruire da papa Onorio III nel XII secolo ed è quella della quale si interesserà questo articolo.
La porzione che interessa la basilica onoriana è a tre navate separate tra loro da 22 colonne diverse tra loro. Con l'abbatimento dell'abside, la vecchia basilica subì un ampliamento verso ovest, l'ingresso fu ribaltato e la stessa divenne così il presbiterio della nuova chiesa con una collocazione più rialzata rispetto alla nuova navata centrale. 
Si accede da piazza del Verano, ma prima di entrare nella basilica si passa attraverso un portico dove sui muri sono rappresentate attraverso affreschi, le storie tratte dalla Vita di San Lorenzo e Santo Stefano protomartire e i miracoli attribuiti ai due santi. Nella parete di sinistra è collocato il monemento funebre ad Alcide De Gasperi, opera realizzata da Giacomo Manzù, inoltre sono presenti alcuni sarcofagi ed una lapide che ricorda la visita di papa Pio XI il 19 luglio 1943 dopo il terrificante bombardamento alleato del quartiere San Lorenzo dove andarono distrutti gli antichi affreschi della parte superiore della facciata.
Come si entra attraverso il portale a sinistra e a destra della controfacciata, sono collocati rispettivamente il battistero e il monumento funebre del cardinale Guglielmo Fieschi composto da un sarcofago del III secolo e da un baldacchino cosmatesco. Anche il pavimento e i due amboni che si trovano nella navata centrale verso l'altare maggiore sono dei Cosmati. La navata centrale si presenta con i muri senza gli affreschi realizzati nel XIX secolo da Cesare Fracassini perché andati distrutti durante il bombardamendo, dei quali però sono rimasti soltanto quello presente nella controfacciata sopra il portale e quello dell'arco trionfale. La navata di sinistra non presenta particolari opere, tranne che nella parte verso il presbiterio, dove si trova il monumento funebre di Michele Bonelli, due monumenti funebri realizzati su disegno di Pietro da Cortona e tra i due vi è l'accesso alla cappella sotterranea di Santa Ciriaca. Nella navata di destra sono presenti i resti di due affreschi medievali, il monumento funebre di Giuseppe Rondinino e la cappella di San Tarcisio realizzata da Virginio Vespignani dove è conservata una tela di Emilio Savonazzi con la raffigurazione della sepoltura di San Lorenzo. Pochi metri più avanti si trova la sagrestia da dove si passa per accedere al chiostro realizzato verso la fine del XII secolo. La navata di destra termina con la scalinata che scende verso la catacomba di San Lorenzo.


Portico

Portico

Monumento funebre di Alcide de Gasperi oper di Giacomo Manzù
Navata centrale


Navata centrale, San Lorenzo

Navata centrale, Santo Stefano

Controfacciata, Battistero

 Controfacciata, Monumento funebre del cardinale Guglielmo Fieschi

Navata centrale

Navata centrale

Navata centrale, Ambone Vangelo

Navata centrale, Ambone

Navata centrale, Arco trionfale lato basilica onoriana

Navata di destra

Navata di destra, Affresco raffigurante quattro santi

Navata di destra, Affresco raffigurante la Madonna col Bambino

Navata di destra, monumento funebre di Giuseppe Rondinino

Navata di destra, Cappella di san Tarcisio

Navata di destra, Cappella di san Tarcisio, Emilio Savonanzi, La raffigurazione della Sepoltura di San Lorenzo (1619)

Navata di sinistra

Navata di sinistra, Monumento funebre di Michele Bonelli 

Navata di sinistra, Due monumenti funebri realizzati su disegno di Pietro da Cortona e l'ingresso alla Cappella di Santa Ciriaca

Navata di sinistra, Cappella sotterranea di Santa Ciriaca

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