Piramide Cestia

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  © Photo Massimo Gaudio La Piramide Cestia e Porta San Paolo A nord del quartiere Ostiense, ai confini con il rione San Saba e più precisamente in piazzale Ostiense, si trova la Piramide di Caio Cestio, più comunemente conosciuta come Piramide Cestia . Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, pretore, tribuno e membro del Collegio sacerdotale degli Epuloni. Dopo la conquista dell'Egitto in età augustea, a Roma si sviluppo una sorta di moda che prendeva spunto dal modello egiziano, quindi nella città sorsero vari monumenti sepolcrali simili alle piamidi egizie e quella Cestia è l'ultima rimasta intatta. Nella seconda metà del III sec. d.C., l'imperatore Aureliano fece inglobare la piramide all'interno della cinta muraria a difesa di Roma, le Mura aureliane. Il monumento misura 36,40 metri di altezza, la base misura 29,50 metri per lato, mentre la camera sepolcrale misura 23 mq. che, seguendo l'usanza egizia, fu murata al momento della sepolt

Galleria d'Arte Moderna

 © Photo Massimo Gaudio

Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908) - Particolare

Il sistema museale di Roma Capitale, è costituito da un insieme di luoghi museali e siti archiologici di rilevante importanza artistica e storica. Nel corso del secolo scorso, anzi, a partire già dal 1883, Roma ha espresso la volontà di effettuare acquisti di opere moderne ed attualmente vanta una collezione di oltre 3000 opere tra dipinti, scultura, incisioni e grafica. Circa centocinquanta di questi sono esposti presso la Galleria d'Arte Moderna che si trova nel rione Colonna in via Francesco Crispi. 

Il primo esordio ufficiale della Galleria si tenne nel 1925, in quell'anno infatti presso il Palazzo Caffarelli in Campidoglio, ci fu il primo allestimento, ma portroppo la vita della Galleria durò soltanto poco più di un decennio perché nel 1938 venne soppressa e le opere concesse alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna o destinate come arredi di uffici. Da quel momento in poi queste opere, nel corso della seconda metà del XX secolo, furono di nuovo esposte e poi di nuovo chiuse nei depositi in più occasioni, fino a quando nel 1995 una selezione dei capolavori della collezione, venne collocata nell'attuale sede in quello che era l’ex convento delle Carmelitane Scalze a San Giuseppe Capo le Case. Dopo un'altro lungo periodo di chiusura, questa volta dettato dal bisogno di effettuare gli opportuni adeguamenti museali, finalmente nel 2011 la Galleria è tornata a risplendere ed ospitare un percorso espositivo concepito come una mostra temporanea della collezione permanente, necessario per poter avere l'occasione di ammirare a rotazione tutte le opere presenti nella collezione Capitolina. Sono presenti sia artisti riconosciuti come protagonisti della scena artistica italiana, sia quelli secondari ma non per questo meno significativi per ricostruire la storia della cultura a Roma. La collezione è stata resa significativamente preziosa da artisti più rappresentativi quali Giulio Aristide sartori, Vincezo Gemito, Ettore Ximenes, Camillo innocenti, Giacomo Balla, Antonio Donghi, Felice Casorati e tanti altri ancora.

Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908)

Alessandro Pigna, Frigidarium (1882)

Antonino Calcagnadoro, Le madri (1924)

Antonio Donghi, Donna alla toeletta (1930)

Baccio Maria Ricci, Vecchie carte (1953)

Camillo Innocenti, La sultana (1913)

Felice Carena, Serenità (1925)

Felice Casorati, Susanna (1929)

Ferruccio Ferrazzi, Frammento di composizione (1920-1921)

Giulio Aristide Sartorio, Le Vergini savie e le Vergini stolte (1890-1891)

Giuseppe Carosi, Angelo dei crisantemi - L'angelo del dolore (1921)

Istvan Csok, Angolo di studio (1905-1910)

Lionne (Enrico della Leonessa), Violette (1913)

Luigi Trifoglio, Maternità (1921)

Massimo Campigli (Max Ihlenfeldt), Le spose dei marinai (1934)

Vincenzo Irolli, L'attesa (1915-1925)

Virginia Tomescu Scrocco, Giochi di bambine (1913-1915)

Alfonso Mazzucchelli, Sulla spiaggia (1914)


Antonietta Raphael Mafai, Riflesso allo specchio (1945-1961)

Emilio Greco, Sibilla (1951)

Ettore Colla, Ritratto - Busto di giovinett (1926-1927)

Ettore Ximenes, Ecce mater (1910-1920)

Amedeo Bocchi, Nel parco (1919)

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