La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

Il chiostro delle sculture alla Galleria d'Arte Moderna di Roma

 © Photo Massimo Gaudio

Girolamo Masini, Cleopatra (1882)

In via Francesco Crispi nel rione Colonna, tra via del Tritone e Trinità dei Monti, si trova la Galleria d'Arte Moderna che fa parte del circuito museale capitolino. L'attuale Galleria inaugurata nel 1995, ha origini che partono dalla fine del XIX secolo che nel corso del Novecento ha visto più volte chiusure e riaperture dettate sia da eventi bellici che da scarso interesse. La nuova sede si trova nell'ex convento delle Carmelitane Scalze a San Giuseppe Capo le Case e nel piano nel quale si trova il chiostro, è stata allestita una mostra permenente di sculture, luogo di contemplazione ideale per poter ammirarle anche con l'ausilio della luce solare. Le opere sono dei protagonisti della scena artistica italiana da fine Ottocento fino a prima della Seconda Guerra Mondiale, epoca caratterizzata da trasformazioni estetiche, sociali e politiche. Gli artisti della collezione sono numerosi: Italo Griselli, Guido Galletti, Dino Basaldella, Ercole Drei, Arturo Martini e Marino Marini sono soltanto alcuni dei nomi presenti. Anche nel periodo successivo fino agli anni Cinquanta, artisti come Giacomo Manzù, hanno caratterizzato una mutazione artistica tipica del tardo Ottocento. Sono esposte sicuramente opere di grande interesse e pregio che ancora oggi sono una testimonianza ancora viva.
Amleto Cataldi, Galatea-Fontana (1925)

Arturo Martini, Il pastore (1930)

Attilio Torresini, (1928)

Attilio Torresini, Afrodite (1930-1934)

Carlo Rivalta, Madre (1938-1939)

Dino Basaldella, Pescatore d'anguilla (1934)

Ercole Drei, Il seminatore (1937)

Guido Galletti, Prometeo liberato (1935)

Guido Galletti, Venere con tre amorini (1939)

Italo Griselli, Romolo (1937-1938)

Tommaso Bertolino, Languor (1939)
Giacomo Manzù, Bambina sulla sedia (1955)


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