Monumento a Ciceruacchio sul Gianicolo

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  #artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Ettore Ximenes, Monumento a Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (1907) Il Gianicolo verso la metà del XIX secolo fu terreno di battaglia tra l'esercito francese che per convenienza politica andò in aiuto di papa Pio IX ed i patrioti della Repubblica Romana del 1849 che vide anche la partecipazione di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli. Purtroppo molti combattenti della Repubblica Romana morirono e vengono ricordati nel sacrario del Mausoleo Ossario Garibaldino che si trova proprio sul colle del Gianicolo, mentre altri dopo la capitolazione fuggirono da Roma per andare a combattere a nord contro l'esercito austriaco. Tra questi c'erano Giuseppe Garibaldi ed Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (per via del suo aspetto grassottello da bambino che in una derivazione del romano è ciruacchiotto). Brunetti fu un patriota molto conosciuto dal popolo romano dell'epoca e partecipò attivamente nella battaglia con

Il Presepe di Arnolfo di Cambio nella basilica di Santa Maria Maggiore

 © Photo Massimo Gaudio

Arnolfo di Cambio, Presepe

Il Museo della basilica di Santa Maria Maggiore, custodisce uno dei più antichi presepi della storia, realizzato dallo scultore toscano Arnolfo di Cambio nel 1288 su commissione di papa Niccolò IV. In occasione del restauro dell'antica basilica, il pontefice appartenente all'Ordine francescano, volle far realizzare un recinto consacrato che ricordasse in qualche modo quello vivente realizzato da San Francesco a Greccio. L'artista nativo di Colle Val D'elsa, scolpì otto statue raffiguranti i personaggi più significativi che compongono il Presepe, ma alcuni di essi nel corso dei secoli sono andati persi ed ora rimangono comunque quelli più significativi: La Madonna col Bambino, San Giuseppe, i re Magi ed il bue con l'asinello. Dell'ambiente originario non esiste più nulla perché papa Sisto V, nel periodo del suo pontificato (1570-1590), commissionò all'architetto Domenico Fontana, la costruzione della Cappella Sistina che si affaccia sulla navata di destra e per l'occasione Fontana spostò la grotta della Natività con tutte le statue in una nuova collocazione, diversa però da quella attuale.





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