La casa romana di Michelangelo Buonarroti (Serbatoio Gianicolense)

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#artiebellezzeitaliane Photo by  Massimo Gaudio Serbatoio Gianicolense Anche se il Gianicolo non fa parte dei Sette Colli di Roma ha un fascino tutto suo, dal quale si può ammirare uno stupendo panorama sulla Capitale. C'è una strada, la Passeggiata del Gianicolo, che corre lungo tutto il colle ed accompagna lo sguardo sulla citta dal Faro del Gianicolo fino a Porta San Pancrazio passando per piazza Garibaldi da dove la vista è mozzafiato in qualunque momento, sia di giorno che di notte. Verso la fine del percorso vicino a Porta San pancrazio, prorpio di fonte al monumento a Ciceruacchio, nel 1928 è stato costruito un serbatoio interrato all'interno di un bastione per far fronte alla mancanza di acqua. Per l'occasione si decise di addossare sul muro del serbatoio quella che si presume essere la facciata della casa romana di Michelangelo Buonattoti dove visse dal 1531 in poi. La casa dell'artista si trovava in origine in via Macel de' Corvi che venne demolita per la

La Villa di Livia al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo

 © Photo Massimo Gaudio

Villa Livia, Il giardino dipinto

Le residenze urbane e suburbane appartenute agli imperatori e all'alta società romana, erano affrescate con decorazioni ad affresco, stucco e a mosaico, creando un ampliamento degli spazi attraverso questi decori. Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, ha dedicando l'intero secondo piano ad alcuni dei più raffinati capolavori decorativi. Si possono ammirare cicli di affreschi e mosaici provenienti da complessi residenziali, staccati e ricomposti seguendo l'ordine degli ambianti originali, permettendo così di rivivere le ambientazioni di un tempo. Sale e corridoi ospitano in bella vista mosaici pavimentali e parietali, in altre invece sono state ricostruite sale provenienti da scavi dove oggi si trova Villa Farnesina, ma c'è una sala, forse la più bella, dove è stato ricomposto un intero affresco proveniente dalla Villa di Livia. Durante gli scavi del 1863, fu rinvenuta lungo la via Flaminia nella zona di Prima Porta a nord di Roma, la Villa di Livia Drusilla, terza moglie dell'imperatore Augusto. Una delle sale sotterranee era adibita a triclinio (sala da pranzo). Sulle pareti un lussureggiante giardino affrescato, interessava tutto il perimetro di una sala che misura 6 x 11,50 metri. Nelle pitture si possono vedere varietà diverse di piante sia da frutto che da giardino, fiori e molte specie diverse di uccelli, alcuni di essi in gabbia e la scena è delimitata da una doppia recinzione con un prato interno.





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